Scuole sicure: lettera a Mattarella domani a Sulmona per Ovidio

Scuole sicure: lettera a Mattarella domani a Sulmona per Ovidio

Mattarella ha sostato davanti al monumento del poeta ovidiano, del quale ricorre il bimillenario della morte, intrattenendosi poi a lungo con le tante persone assiepate dietro le transenne.

Il capo dello Stato si è poi spostato a piedi raggiungendo il Teatro Caniglia dove ha partecipato alla giornata conclusiva del convegno internazionale di studi ovidiani.

"L'Abruzzo è stato colpito da questa serie di scosse, da un maltempo inusuale che si è espresso con la tragedia di Rigopiano e con la tragedia dell'elicottero dei soccorsi caduto su queste montagne", ha sottolineato Mattarella che ha aggiunto: "Così come il pensiero va a Fabrizia Di Lorenzo (la ragazza di Sulmona rimasta uccisa nell'attentato di Berlino, ndr) e ai suoi familiari".

Il sindaco ha voluto quindi evidenziare l'esempio di Fabrizia "giovane impegnata e studiosa" e richiamare alla memoria la vittima sulmonese del sisma aquilano, Roberta Zavarella.

Il presidente ha poi salutato e stretto le mani di molte persone tra cui quelle di bambini in festa.

Disposti spazi transennati in piazza XX settembre e in via De Nino per poter consentire alla cittadinanza di salutare il Presidente della Repubblica. La cultura, sottolinea, "come base per qualunque impegno in qualunque settore della convivenza". "Il pensiero delle difficoltà che dobbiamo affrontare -ha spiegato il Presidente- richiama in maniera ancora più vigorosa all'importanza della cultura, senza la quale non vi è la capacità di affrontare problemi, fronti, difficoltà, il nostro futuro".

Riunione operativa a palazzo San Francesco oggi pomeriggio insieme ai responsabili del cerimoniale del Quirinale e alle forze dell'ordine per definire gli ultimi dettagli per ospitare al meglio il Capo dello Stato.