San Pietroburgo, bomba nella metropolitana: 10 morti e 47 feriti dimensione font +

San Pietroburgo, bomba nella metropolitana: 10 morti e 47 feriti dimensione font +

Si tratterebbe di un ragazzo ventiduenne natio di Osh, che da sei anni viveva a San Pietroburgo. Secondo la ministra Veronika Skvortsova, otto persone sono morte sul posto, una durante il trasporto in ambulanza, e altre due in ospedale. I russofoni più fanatici si occupano in questi mesi della difesa della capitale di fatto dell'Isis in Iraq, Mosul, anche per un calcolo cinico: sono combattenti determinati e terranno la posizione fino alla morte, e tanto dopo non serviranno più a nulla perché non si potranno mimetizzare e mescolare agli sfollati. L'ordigno è stato reso ancora più pericoloso dall'aggiunta di "elementi lesivi", cioè riempito di schegge, chiodi e altri pezzi di ferro.

Un ordigno inesploso è stato inoltre rinvenuto in un'altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. Secondo fonti ascoltate dal quotidiano Kommersant, il ritrovamento di un secondo ordigno, più potente e non esploso, alla fermata Ploshad Vosstaniye, avvalorerebbe l'idea di un atto terroristico ideato non da un lupo solitario, ma da un gruppo jihadista, su cui i servizi russi indagano da tempo. La polizia al momento cerca due persone. Gli artificieri ci hanno impiegato ore per disinnescarla. "Un team di investigatori esperti e specialisti di medicina legale della Procura è stato spedito a San Pietroburgo", ha detto Petrenko.

Su alcune foto pubblicate sui social media si vede un vagone della metro sventrato dall'esplosione a San Pietroburgo e corpi sulla banchina. "I motivi al momento non sono chiari, non escludiamo nessuna pista: né quella criminale, né quella terroristica" ha detto Putin, sottolineando che le indagini "sono in corso". Ma la reazione del presidente, Vladimir Putin, per ora è misurata e quieta, diversa da quel famoso "li scanneremo nei cessi" rivolto ai terroristi ceceni nel 1999 che contribuì a creare la sua fama di duro. Secondo i media russi ci sarebbero anche dei morti.

Anche dall'Ucraina, ai ferri corti con Mosca per le tensioni con i separatisti filorussi, sono giunte le condoglianze ufficiali, espresse al ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, per il gravissimo attentato alla metropolitana di San Pietroburgo.