Salvini contro logo e panchine "Decaro pensi a sicurezza e lavoro"

Salvini contro logo e panchine

In una nota ufficiale della Lega si dice che a sostegno dei candidati segretari potranno "firmare tutti i militanti che abbiano un anno di anzianità".

Fava ci sta pensando seriamente. Per il compimento del progetto il segretario necessita di ulteriori e sostanziali passaggi: oggi il consenso elettorale non basta più (i ritmi di crescita e i sondaggi degli anni scorsi sono ormai un ricordo) e per continuare a dare forma al disegno salviniano serve la legittimazione del congresso. Nel corso della riunione del principale organo del partito sono state accolte alcune delle modifiche chieste dagli aspiranti sfidanti, riaprendo di fatto la partita. Il regolamento e le modalita' per il congresso sono state votate favorevolmente dall'intero consiglio federale con l'unico voto contrario del presidente Umberto Bossi. Il vecchio leader è stato l'unico a mantenere il punto sull'anti-democraticità delle regole, tanto da scatenare l'ennesimo acceso diverbio con il segretario. Si è parlato di una possibile candidatura dell'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava: l'interessato si è limitato a definire "prematura" questa ipotesi, non confermando, ma neanche smentendo. "Mi auguro che, se ci sono, non ci siano altri candidati telecomandati, non comparse".

"Sarà una bellissima occasione di partecipazione, di ascolto, di proposte per il futuro e di democrazia non solo virtuale come per i grillini ma che coinvolgerà migliaia e migliaia di persone in carne e ossa", dichiara Salvini dopo il via libera del Consiglio federale del Carroccio, che si è riunito a Milano.

Tra le due parti nella Lega non corre proprio buon sangue, ma Fava sceglie la linea diplomatica e sulla Gazzetta di Mantova si è affrettato a chiarire: "Non c'è nulla di personale, ma molti temono che il partito rischi di finire in un contenitore ideologico, di trasformarsi in un partito di destra".