Rottamazione (e non solo) "fai-da-te": così si usa Contotax

Rottamazione (e non solo)

Per venire incontro agli utenti, l'ente mette a disposizione Contotax, il contatore digitale che permette di fare un estratto conto dei debiti con il Fisco, inoltre dà la possibilità di simulare le rate da pagare.

Dopo che con il DL n. 36/2017 il Governo ha allungato al 21 aprile il termine per presentare la domanda di definizione agevolata, Equitalia, nella persona dell'AD Ernesto Maria Ruffini, comunica di tenere aperti gli sportelli anche nel pomeriggio, al fine di assicurare la massima assistenza a tutti i contribuenti interessati.

Per questo, Equitalia ha annunciato non solo di prolungare l'orario di apertura degli sportelli anche nel pomeriggio ma ha deciso di avvalersi di un nuovo strumento che velocizzerà pratiche e messa in regola per i contribuenti che hanno deciso di regolarizzare la propria posizione.

Si ricorda a tal riguardo che una volta avviata la procedura non vengono ammessi ritardi o rinvii e dunque il mancato pagamento in tempo utile anche di una sola rata interromperà definitivamente la definizione agevolata e nel contempo riporterà il contribuente al debito iniziale, compreso di tasse e di interessi. Il simulatore di calcolo serve per verificare quali sono le cartelle che possono essere comprese nella rottamazione. L'Amministrazione ha ribadito che "i Comuni che riscuotono coattivamente i propri tributi, avvalendosi degli agenti della riscossione (Equitalia e Riscossione Sicilia), non devono deliberare alcunché in quanto la rottamazione delle cartelle esattoriali di pagamento, afferenti i vari tributi locali, opera automaticamente".

Si punta molto anche sul Contotax. Finora il 70% dei contribuenti che hanno fatto istanza di rottamazione delle loro cartelle hanno optato di pagare in cinque rate, mentre il 24% ha scelto di pagare in un'unica soluzione, i restanti hanno scelto di pagare in un numero di rate che va da due a quattro.

Chi ha già presentato una dichiarazione di adesione per debiti relativi al periodo 2000-2016 e vuole integrarla con gli importi affidati a Equitalia nel 2016, può presentare una nuova dichiarazione integrativa utilizzando lo stesso modulo "DA1 - Dichiarazione di adesione alla definizione agevolata" indicando le nuove somme che intende definire.