Residenza in un comune diverso? L'agevolazione sulla prima casa resta valida

Residenza in un comune diverso? L'agevolazione sulla prima casa resta valida

Entro i 18 mesi si può ancora scegliere tra lavoro e residenza.

Pescara. Partirà il 3 maggio da Pescara "Il Fisco mette le ruote" edizione 2017, l'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate volta ad avvicinare il fisco alla collettività attraverso un camper, adibito ad ufficio mobile, che attraversa il territorio nazionale per offrire informazioni e assistenza fiscale creando un punto di contatto diretto con i cittadini e intensificando il dialogo con loro.

Il quesito oggetto dell'interpello - In particolare, la risoluzione risponde a un caso specifico in cui il compratore aveva goduto dell'imposta di registro ridotta, dichiarando nell'atto di acquisto di svolgere la sua attività prevalente nel comune in cui si trovava l'immobile.

L'Agenzia chiarisce che l'acquirente può ugualmente mantenere l'agevolazione prima casa se dichiara di impegnarsi a trasferire, entro 18 mesi dall'acquisto, la residenza nello stesso comune dell'immobile.

Come noto, il bonus prima casa 2017, le agevolazioni fiscali concesse a chi acquista la prima abitazione, sono rivolte soltanto a contribuenti che rispettano determinati requisiti; per chi produce atti mendati è previsto non solo il pagamento della maggior imposta e degli interessi di mora ma anche l'applicazione di una sanzione pari al 30% del bonus originariamente concesso.

Le agevolazioni per l'acquisto della prima casa (imposta di registro nella misura del 2% e imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna) spettano all'acquirente qualora ricorrano talune condizioni. Da questo proviene la possibilità di rettifica della dichiarazione, nella quale ci si può impegnare a trasferire la propria residenza e la propria sede lavorativa entro i 18 mesi successivi all'atto notarile. È il chiarimento fornito dalla risoluzione n. 53/E, pubblicata oggi.