Rapisce il figlio ad Afragola e tenta di ucciderlo. Poi si suicida

Rapisce il figlio ad Afragola e tenta di ucciderlo. Poi si suicida

Il figlio, che dormicchiava nel sedile di dietro, si è salvato - fanno sapere i carabinieri di Volterra - perché, sentendo il cattivo odore, è uscito dalla macchina ed è andato a chiedere aiuto bussando in una casa nei dintorni. Per mettere a punto il suo piano mortale avrebbe usato una bombola di gas trovata insieme al suo corpo privo di vita all'interno della sua auto. Il piccolo però con le ultime forze rimaste sarebbe riuscito ad aprire la portiera e a fuggire. Questa mattina poi la tragedia con il bambino riuscito ad uscire dall'auto e a dare l'allarme. Quando la madre non li ha visti tornare, la madre ha denunciato la sottrazione del minore a un commissariato nel napoletano. Il piccolo è stato portato all'ospedale di Pontedera: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Sempre in base a quanto appreso, i soccorritori avrebbero trovato all'interno della vettura alcuni scritti dell'uomo nei quali il 43enne avrebbe spiegato nel dettaglio le ragioni del gesto. La madre è in viaggio verso la Toscana.

L'uomo aveva in passato già tentato il suicidio ma non aveva mai manifestato di voler uccidere qualcuno. L'uomo, 43 anni, si è ucciso aprendo una bombola di gas mentre era in macchina con il bambino in una piazzetta del paese. L'episodio è accaduto a Montecatini Val di Cecina.

"Non chiederei poi molto...vedere il mio cucciolo". Lo stesso giorno l'uomo aveva condiviso un video dell'associazione padre separati che denunciava come migliaia di uomini separati non possano vedere i propri figli con regolarità. E poi tante foto di lui con il figlio, un bimbo dalla faccia vivace e sveglia.