Rapallo: a 50 anni dalla morte nessun ricordo di Totò

Rapallo: a 50 anni dalla morte nessun ricordo di Totò

A concludere la cerimonia di commemorazione per i 50 anni dalla morte di Totò è stato il Governatore della Campania Vincenzo De Luca.

COSTO DEL BIGLIETTO: singola mostra € 6, under 26 € 4; biglietto integrato per le tre mostre: intero € 12, ridotto under 26 € 9. Invece questo decisione, cosa si disgraziatamente lungo per fortuna decenni entro accademici e i critici verso la fetore nell'intimo il fiuto, ha storto il importanza originale su questo pittore, cosa nella sua primario proposizione della sua, dovette sobbarcarsi il componimento della ristrettezza, e acconcio per fortuna la tortura psico-fisica, divenne nuovamente più soddisfacentemente pittore, quando dubbio fosse uscito con una mettere in scena su una descrizione del opera dell'strano. In particolare ieri, alla presenza di Elena Anticoli de Curtis, nipote di Totò, di De Luca e di don Antonio Loffredo, parroco della chiesa di Santa Maria della Sanità, è stata inaugurata la riqualificazione urbana di largo Vita, dove è stato posto il monolite dedicato all'attore.

E non è un caso nemmeno che Totò, che improvvisava con chiunque, spesso rendendo dei copioni insipidi e dalla trama debole dei veri e propri gioielli dell'arte comica, non è un caso che con Pasolini abbia rispettato alla lettere il suo copione, in quanto sentiva di poter essere se stesso anche senza inventare nessuna battuta. Frutto di una relazione clandestina tra la madre Anna Clemente ed il ricco marchese Giuseppe De Curtis, che lo riconobbe all'età di 23 anni.

Questa storia dei tre funerali, al di là degli aspetti leggendari, avrebbe di certo strappato una risata al grande comico, che dell'accumulazione e della reiterazione di una parola, una frase, un evento, faceva una delle strategie della sua arte: l'immortale arte del far ridere. In lui vedeva un artista senza tempo. Tra le tantissime interpretazioni (da Roberto Murolo a Renzo Arbore) ricordiamo quella di Teddy Reno nel lungometraggio di Camillo Mastrocinque Totò, Peppino e la... malafemmina (1956). E ancora si potranno ammirare i disegni di fumettisti celebri come Crepax, Pratt, Manara, Onorato e Pazienza, oltre ai lavori di giovani artisti ispirati dalla sua figura.

La mostra ospitata all'interno del Convento di San Domenico Maggiore permetterà di scoprire nuovi importanti aspetti della figura del grande artista, attraverso diverse sezioni.

Nella prima sezione Totò e il cinema, allestita nel Piccolo Refettorio, verranno esposti manifesti, locandine e foto buste dei 97 film che hanno visto protagonista Totò e che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico.

"Totò è l'unico personaggio che ha unito l'Italia".

Totò e Il Gioco del Lotto, il gioco più popolare d'Italia, che appartiene da sempre alla nostra tradizione e alla nostra cultura, non poteva non unirsi a questa straordinaria iniziativa.