Primarie Pd, Orlando: 'Emiliano escluso? Si cerca mediazione per garantirne la partecipazione'

Primarie Pd, Orlando: 'Emiliano escluso? Si cerca mediazione per garantirne la partecipazione'

E il segretario metropolitano Incatasciato chiede a Lorenzini un confronto: "Così favoriamo solo le destre". Questa la decisione del Partito Democratico dopo la rottura con Daniele Lorenzini, attuale sindaco di Rignano che era stato scelto per il secondo mandato, prima che il caso Consip e le tensioni interne al partito rimettessero tutto in discussione. Il Partito Democratico è l'unico partito in cui il principio della democrazia al proprio interno si realizza concretamente attraverso le primarie che, proprio per questo, devono rappresentare un momento di grande partecipazione e coinvolgimento per tutti. Sarebbero sempre di più coloro che non gradirebbero l' ipotesi dell'alleanza con il re delle barzellette e delle "cene eleganti" e che intendono ribellarsi al disegno di Renzi per un'alleanza che ritengono anomala e comunque fuori tempo massimo.

La decisione è quella di cercare nuove candidature per il Pd e di aprire le primarie a tutte le forze di centrosinistra (e quindi anche a Lorenzini) come sottolineato dal segretario metropolitano Fabio Incatasciato. Il quale cerca alleanze che contano solo per salvare le sue aziende, che rischiano di affondare nonostante la vendita del Milan ai cinesi. Con i candidati già in campo, con quello che sceglierà il PD, e con quelli eventuali di altre forze politiche torniamo al nostro strumento fondamentale, le primarie, per scrivere un'altra pagina di democrazia a Rignano.

Dopo il risultato nel voto tra gli iscritti, largamente sopra al dato nazionale, ed in vista delle primarie del 30 aprile che eleggeranno il nuovo segretario del Pd ed i componenti della assemblea nazionale, si è presentato oggi il gruppo del comitato che, nel Levante ligure, sostiene la candidatura del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Una presa di posizione ribadita anche da Antonio Ermini, del Pd di Rignano. "Ecco perché siamo contrari a queste modalità, che non possono appartenere alla nostra comunità democratica", conclude Sarracino. Ma la scelta di Lorenzini di correre con una propia lista civica ormai sembra essere definitiva.