Presidenziali Francia, alta tensione: scontri al comizio di Marine Le Pen

Presidenziali Francia, alta tensione: scontri al comizio di Marine Le Pen

Dentro il teatro, invece, il meeting della leader della destra francese è stato interrotto due volte da militanti anti-Front National e una di loro ha fatto irruzione in tribuna mentre la stessa Le Pen stava parlando prima di essere portata via dalla sicurezza. "Gilbert Collard è stato aggredito vigliaccamente insieme alla moglie all'ingresso dello Zenith", ha detto all'interno del teatro David Rachline, portavoce della campagna presidenziale di Marine Le Pen, puntando il dito contro "teppisti di estrema sinistra".

Scendendo dall'auto, il fedelissimo di Le Pen, Gilbert Collard, è stato oggetto di insulti, lancio di oggetti e anche qualche molotov. "Vengono a disturbare il comizio dell'unica donna che difende le donne" ha tuonato Marine Le Pen che poi ha promesso di voler difendere i "francesi che vogliono vivere come francesi". "Domenica la Francia rinasce o affonda". I militanti, almeno cinquemila, tra cui tanti giovanissimi, l'acclamano, in un trionfo di tricolori bleu-blanc-rouge e spillette 'Marine Présidente'. "Qui le donne si rispettano, non si insultano per strada, non si nascondono dietro a un velo perché ritenute impure". Improvvisamente un'attivista è salita sul palco, ma è stata fermata dall'intervento del servizio d'ordine che ha portato via la donna mentre i militanti gridavano: "Siamo a casa nostra!". I seimila dello Zenith volgono lo sguardo verso la militante infiltrata, sul petto, a seno nudo, ha marchiato slogan anti-Le Pen.

"Questi estremisti di estrema sinistra camminano a gambe all'aria". Non è chiaro se si tratti o meno di una Femen. Il prossimo comizio, uno degli ultimi prima del voto del 23 aprile, sarà mercoledì proprio a Marsiglia.