Possibile vita Aliena su Europa — NASA

Possibile vita Aliena su Europa — NASA

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science, ed annunciata ieri, durante una conferenza stampa della NASA.

Dunque, non resta che andare a vedere. Il suo frutto è la sottoproduzione di metano, il fondamento della vita sulla Terra. "Sebbene non possiamo osservare la vita, abbiamo trovato la presenza di fonti di energia per questa". La presenza di acqua potrebbe quindi rappresentare una condizione favorevole alla presenza di organismi viventi. La ricerca è coordinata da Junter Waite, del Southwest Research Institute.

Se c'è squilibrio. sono in corso reazioni chimiche e c'è energia in gioco!

Forme di vita su Encelado? Il nucleo è interamente circondato da uno strato di acqua di spessore variabile, da 2 a 60 chilometri. L'idea di un oceano piu' caldo del previsto piace molto alla ricercatrice che si chiede "se la vita potrebbe essersi sviluppata" in quell'ambiente. Nel 2015 la sonda ha compiuto un volo radente passando attraverso uno di questi pennacchi di vapore che escono da satellite e raccogliendo direttamente i dati sulla presenza di queste molecole, che sono serviti ora per confermare che all'interno c'è attività geotermica.

Un'elaborazione 3D della superficie ghiacciata di Encelado. Dopo avere valutato diverse ipotesi, il gruppo di ricerca ha concluso che la causa più probabile dei getti di gas sia un'attività di tipo idrotermale nelle profondità oceaniche di Encelado. Sulla Terra si formano come conseguenza della tettonica delle zolle, fenomeno assente su Encelado. Gli anelli non sono tutti paralleli tra di loro: si notano in alcuni casi degli intrecci tra i solchi, che potrebbero derivare da interazioni gravitazionali tra le particelle che li compongono ed alcuni satelliti del pianeta, i cosiddetti "satelliti pastore", che con la loro attrazione impediscono l'allontanamento casuale delle particelle stesse. Sui fondali oceanici della Terra tale sostanza viene elaborata in metano dai batteri metanogeni: su Encelado risale l'oceano e sfugge nello spazio. Questi pennacchi si alzano da una regione insolitamente calda della sua superficie, mappata dalla sonda Galileo, che appare rotta come da una serie di fessure.

Il nuovo getto di materiale è stato visto innalzarsi per 100 km dalla superficie (contro i 50 di quello di tre anni fa).

L'hanno determinato gli scienziati della NASA studiando le sue eruzioni gassose, grazie alla sonda Cassini; rimane però da capire se ci siano microbi che lo mangiano.

La Nasa ha confermato la scoperta di idrogeno su Encelado, una delle lune di Saturno. Anche in questo caso lo spettrometro ultravioletto di Europa Clipper permetterà di comprenderne meglio la natura.