Pioli, faccia a faccia con Zhang: "Abbiamo toccato il fondo"

Pioli, faccia a faccia con Zhang:

Nel primo tempo la Fiorentina passa in vantaggio ma viene rimontata dall'Inter, che va all'intervallo sul 2-1.

Fiorentina: Tătărușanu; Tomović (54′ Salcedo), Sánchez, Astori; Tello (82′ Cristóforo), Badelj, Vecino, Milić; Bernardeschi (58′ Iličić), Valero; Babacar. Il motivo? Sinceramente non so se queste voci sul mio futuro abbiano influito sulla squadra, di sicuro non hanno condizionato il mio lavoro. Alla fine della fiera i dati dell'Inter di Pioli sono allarmanti: appena 2 punti nelle ultime 5 uscite, con un'ambizione europea ormai definitivamente naufragata.

Inter in stile Dr. Jekyll & Mr. Hyde: "Questo è l'aspetto negativo del momento, per un tempo siamo stati in partita poi sembra che non siamo capaci di reagire alle difficoltà e questo è grave". Tant'è che già al 52′ la squadra di Sousa potrebbe portarsi sul 2-2 ma Bernardeschi sbaglia in modo abbastanza clamoroso il calcio di rigore guadagnato da Babacar. Gli ospiti non reagiscono, la Viola ne approfitta ed è Babacar a segnare il 4-2 con un bel piatto sul secondo palo, complice anche (e soprattutto) la marcatura sbagliata di Medel.

Il rigore fallito aveva trasmesso una forza impensabile ai viola che in 9' segnavano ancora: doppietta di Babacar (seconda rete in sospetto fuorigioco), trovando vere e proprie praterie tanto da sfiorare almeno altri tre gol.

L'Inter, ha detto poi Pioli, ha cominciato questo crescendo di sconfitte dalla partita persa contro la Sampdoria, che ha pregiudicato la possibile e clamorosa qualificazione in Champions League. All'88′ Perisic serve Icardi che protegge palla, si gira e tira, con il pallone che colpisce il palo interno e supera la linea di porta. "Noi lavoriamo sempre per migliorare, lo facciamo dall'inizio del campionato e vogliamo farlo fino all'ultima partita". Ventiquattresimo gol in campionato per il capitano nerazzurro ma la tripletta non basta ad evitare la sconfitta.

La Fiorentina torna subito alla vittoria, dopo lo scivolone interno con l'Empoli. Ad un'Inter altalenante bastava però una manciata di minuti per pareggiare (con Perisic, 10° gol) poi raddoppiare con Icardi che interrompeva un lungo digiuno fuori casa.