Pilota di rally muore in autostrada: era sceso a compliare un "cid"

Pilota di rally muore in autostrada: era sceso a compliare un

Volta, originario di Ferrara ma da tempo residente a Praga, è stato una figura chiave dell'automobilismo italiano tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, quando aveva vinto diverse corse rally. Intanto il mondo del rallysmo ricorda il campione scomparso con le sue stesse parole: "Corro per passione su tutte le strade nel mondo portando un chiaro messaggio a tutti gli appassionati giovani e vecchi: il mito Lancia non morirà mai". In seguito, pur coltivando quella sua passione, aveva lavorato per la Abarth di corso Marche a Torino. Fu pilota, collaudatore, meccanico, progettista e preparatore.

L'incidente che gli è costato la vita è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 3 aprile, sulla A4 in direzione Milano.

La fatalità all'uscita del casello Chiavasso Centro. Volta e un'altra persona erano in piedi poco lontano dalle auto. Al momento di scendere per compilare la constatazione amichevole, sarebbe stato travolto dalla Mercedes guidata da Mirela M. 30 anni, cittadina di origini romene ma residente a Torino. Attesa la perizia tossicologica anche se gli investigatori della Stradale hanno fatto capire che la donna che ha investito Giuseppe Volta non sembrava in stato di alterazione. Mentre la ragazza, a sua volta rimasta ferita, è stata poi ricoverata all'ospedale di Chivasso. Per chiarire la dinamica dell'incidente, è stata aperta un'inchiesta da parte della procura di Ivrea.