PENSIONI: Ape volontaria, APE social, quota 41: le novità. RIFORMA PENSIONI NEWS

PENSIONI: Ape volontaria, APE social, quota 41: le novità. RIFORMA PENSIONI NEWS

Allo stato dell'arte, la pensione anticipata e le novità introdotte con la riforma pensioni collegata alla Legge di Bilancio 2017 mostrano in pieno l'incapacità del Governo di portare a compimento e nei tempi dovuti un intervento legislativo propagandato e atteso da molti lavoratori. Il meccanismo è diverso (e garantiscono dal sindacato meno costoso) di quello proposto da Damiano (che in sintesi si basava su una pensione minima di 450/500 euro garantita dallo Stato alla quale aggiungere i contributi versati dal lavoratore).

Pensioni, ultimo aggiornamento sull'Ape sociale, inizia a configurarsi il procedimento e l'iter burocratico compreso le tempistiche, che andranno a delineare come avverrà l'uscita in pensione anticipata per alcune categorie di ex lavoratori. Una novità per pensioni anticipate importante per i tanti lavoratori che hanno avuto una carriera professionale discontinua negli ultimi anni e che pochi giorni fa rischiavano di rimanere esclusi da Ape social e Quota 41 per precoci.

Al Ministro Poletti in primis si potrebbe contestare l'aver illuso che i decreti attuativi sarebbero stati approvati e pubblicati a breve mentre ad oggi sulle pensioni circolano soltanto voci e indiscrezioni di dubbia attendibilità.

Dopo un botta e risposta con l'Inps su a chi potesse essere imputata la causa di un possibile ritardo nell'avvio delle domande di Ape volontaria, social e Quota 41 ormai sembra sempre più plausibile l'idea di un ritardo non dovuto all'Inps, demandato a ricevere ed elaborare le domande, ma al Governo.

I requisiti per fare domanda per l'APE social, ossia per andare in pensione anticipata a 63 anni di età (devono essere compiuti entro il 31 dicembre 2017) sono i seguenti.

Pensioni con taglio minimo di 150 euro al mese per chi chiede l'APE.

Novità pensioni, Ape social e precoci: quali sono i requisiti per i lavori usuranti? Nello specifico, il provvedimento stabilisce che l'Inps trattiene, a partire dal primo rateo di pensione mensile utile erogato al richiedente, l'importo della rata per il rimborso del finanziamento comunicato dall'istituto finanziatore (cioè la banca o l'intermediario finanziario che aderisce all'accordo quadro tra i ministri del Lavoro e del Mef e l'Abi) e lo versa allo stesso istituto "tempestivamente e comunque non oltre centottanta giorni dalla data di scadenza della medesima rata". Infatti non tutte le domande possono essere ammesse in quanto saranno solo 30.700 coloro che ne potranno beneficiare perché la Legge di Bilancio prevede una capienza monetaria solo per questo numero di soggetti così suddivisi: 11mila lavoratori destinatari dell'indennità di mobilità ordinaria o dello speciale trattamento edile; 10.400 lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria dell'assicurazione IVS entro il 4 dicembre 2011; 7.800 lavoratori cessati dal servizio con o senza accordi con il datore di lavoro; 700 lavoratori che hanno fruito del congedo straordinario per l'assistenza ai disabili; 800 lavoratori il cui contratto a tempo determinato è cessato entro il 2011.