Pensione, domanda per Ape volontaria, requisiti e come fare domanda

Pensione, domanda per Ape volontaria, requisiti e come fare domanda

Lavoratori addetti alla linea di catena, ovvero dipendenti di imprese per le quali si applicano le voci di tariffa per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro indicati nell'elenco n. 1 contenuto nell'allegato 1 allo stesso dlgs 67/2011, per cui sono validi i criteri per l'organizzazione del lavoro previsti dall'articolo 2100 del cc, impegnati all'interno di un processo produttivo in serie, caratterizzato da una modalità di misurazione di tempi di produzione con prestazioni organizzate in sequenze di postazioni, "che svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si sostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall'organizzazione del lavoro o della tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo qualità".

Riforma delle pensioni in arrivo? Grazie a un approfondimento realizzato in collaborazione con Progetica, si evidenziano quali variabili bisogna tenere in conto quando si tratta di calcolare l'importo della propria pensione futura.

A darne l'annuncio ufficiale è stata proprio l'Inps, che stima che l'erogazione raggiungerà circa 3 milioni e mezzo di pensionati.

L'ape Volontaria, invece, è un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto.

L'Ape social è una delle misure di anticipo pensionistico introdotta con la riforma pensioni che dovrà entrare in vigore a partire dal 1° maggio di questo anno, termine entro cui saranno emanati i decreti attuativi. Solo una volta che saranno resi noti i Decreti del Presidente del Consiglio si sarà in grado di comprendere più da vicino cosa accadrà in caso di sforamento del tetto previsto. Il prestito è erogato per un periodo minimo di sei mesi e fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia.

Le somme erogate dall'INPS, nell'ambito del prestito, non concorrono a formare il reddito ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.

L'Inps, inoltre, per la definizione del contratto di finanziamento e della polizza assicurativa, identifica il richiedente con il sistema SPID. Il servizio online per l'inoltro della domanda verrà rilasciato a seguito del decreto attuativo.

Si può e si deve contrastare questo stato di cose soprattutto perché tali previsioni della si palesano contrarie al principio di adeguatezza delle prestazioni previdenziali intese come retribuzione differita.

Per accedere ai benefici i lavoratori interessati devono presentare la domanda di riconoscimento di lavoro usurante all'Inps entro il 1° maggio dell'anno precedente a quello in cui si siano maturati i requisiti che permettono il riconoscimento di lavoro usurante. In quest'ultimo caso la domanda di pensione decade ed è priva di effetti.