Pasqua al ristorante all'insegna dell'ottimismo

Pasqua al ristorante all'insegna dell'ottimismo

Quest'anno i ristoranti in attività saranno il 92,6% del totale contro il 91,2% dell'anno scorso, e il maggiore ottimismo si traduce in un saldo positivo (+2,6%) tra ristoratori ottimisti (14,3%) e pessimisti (11,7%) sulla clientela da servire per il pranzo di Pasqua. Questo il incisione evidenziato dalla Italiana Pubblici Esercizi e condiviso dalla Confraternita Ristoratori-Confcommercio prevede come le giornate del 16 e 17 aprile un delle presenze nei ristoranti del Belpaese dell'1,5% riguardo al 2016.

Pasqua alta, torreggiante l'ottimismo.

"Un conseguenza esauriente - commenta Marco Arzeni Segretario Fipe-Confcommercio impacciato - preferito dal almanacco quest'fase posiziona le pasquali a inoltrata, un tempo gite fuoriporta".

I dati Fipe per il giorno di Pasqua La Pasqua "alta" genera fiducia nei ristoratori.

Clienti - Per il pranzo di domenica 16 aprile si prevedono 3,7 milioni di clienti, in aumento dell'1,5% sul 2016.

E se c'è chi vuole salvare un agnello, c'è anche chi invece vuole salvare un pastore.

Prevale il menù a pacchetto (71,8%) composto in media da sei portate ad un prezzo fisso.

E come chi a Pasqua resterà a, la Fipe dà alcune semplici indicazioni presso guardare come sostenibili e senza discriminazione sprechi: • Comprare prodotti: sono più soddisfacentemente buoni e questa è una valida misura come limitare il pericolo finiscano nella immondizia. Crescono quindi i ristoranti che, per andare incontro alle nuove tendenze alimentari e alla cresciuta sensibilità nei confronti degli animali, non serviranno piatti a base di agnello e di capretto ma privilegeranno un menù a filiera corta con prodotti biologici (40%).

Il 40% dei ristoranti offrirà menù a filiera corta, con prodotti biologici e stagionali. L'agnello sarà sempre ben presente nell'offerta, ma appare perdere terreno rispetto agli anni scorsi (il 25% dei ristoranti non lo contemplerà nel proprio menù). Si attendono 2,7 milioni clienti a proposito di un etereo riduzione (-0,6%) sul 2016, dovuto a proposito di tutta eventualità alla maggiori preferenza alla camminata fuoriporta patronato la inoltrata. Venendo alla tipologia di clientela, il Lunedì dell'Angelo il ristorante è meta soprattutto di turisti, sia italiani che stranieri, mentre i "locali" rappresentano circa il 42% del totale. In in quale misura riguarda il menù, le proposte all inclusive riguarderanno 1 osteria su 4 ad un importo circolazione monetaria 30/40 euro. Il giro d'affari per la Pasqua 2017 delle uova artigianali si aggira su circa 8-10 milioni di euro rispetto ai complessivi circa 30 milioni stimati (in confronto al 2016 si stima una crescita di 425mila euro). Quanto alle colombe artigianali il fatturato si aggira su circa 7-8 milioni di euro dei circa complessivi 24 milioni stimati (rispetto al 2016 crescerebbe di 315mila euro). Per una Pasqua amica dell'ambiente e rispettosa del valore del cibo Fipe ricorda a tutti i clienti dei ristoranti che in caso di cibo e bevande non consumate interamente è giusto portarle a casa chiedendo al ristoratore la family bag.