Papa: la lavanda piedi non è folclore

Papa: la lavanda piedi non è folclore

A Paliano ci sono una settantina di detenuti, soprattutto collaboratori di giustizia che stanno scontando pene molto lunghe, fra cui alcuni che vivono in isolamento: il Papa li incontrerà tutti. "Tutti sappiamo amare ma non siamo come Dio che ama senza guardare le conseguenze, fino alla fine". Francesco ha lavato i piedi a 12 detenuti, tra i quali 3donne e un islamico che in giugno riceverà il battesimo. Il Papa lava i piedi a dodici detenuti e detenute, ripetendo il gesto compiuto da Gesù agli Apostoli. Del resto, come ha più volte detto Francesco, la prigione non può essere un luogo di degrado per le condizioni prive di umanità che talvolta si possono sperimentare ma di rieducazione e reinserimento sociale. "Oggi mentre arrivavo c'era gente che salutava: "Viene il Papa, il capo della Chiesa". E Gesù capovolge e lo fa lui". "Simone non voleva farlo ma Gesu' gli spiego' che era cosi', che lui e' venuto al mondo per servire, per servirci, per farsi schiavo per noi, per dare la vita per noi, per amare fino alla fine". "Non vi dico di andare a lavarvi i piedi l'un l'altro, sarebbe uno scherzo...", precisa Bergoglio, ma "se voi potete, fate un aiuto, un servizio al vostro compagno, alla vostra compagna in carcere..." Una struttura antica, Paliano, che presenta diversi problemi di manutenzione, ma che cerca, attraverso il lavoro e attività culturali, ricreative, sportive, religiose, di rispettare la dignità e i diritti dei propri "ospiti".

La direttrice Nadia Cersosimo - che ha accolto il Papa al suo arrivo insieme al vescovo di Palestrina, Domenico Sigalini - parla di "iniziative che evitano l'ozio, riducono le distanze, abbattono i pregiudizi e aprono la strada al reinserimento". Ogni anno un progetto in partnership con Poste Italiane prevede la realizzazione da parte dei reclusi di cartoline e bollo per l'annullo filatelico. Gli ospiti non sono nuovi a momenti forti come questi. Tanti i doni preparati per l'occasione, perlopiù prodotti dell'orto biologico, dolci tipici e croci in legno d'ulivo. Nell'abitazione dell'Arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, il Pontefice ha pranzato con loro e, in un clima di fraternità, i sacerdoti hanno raccontato le loro esperienze pastorali e i diversi problemi delle loro parrocchie.