Padoan: in manovra anche nuova rottamazione cartelle

Anzi. E' questo il bilancio di una giornata che ha visto l'incontro tra il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, con i deputati del Pd.

Rosato ha confermato anche che il Pd è contrario ad inserire la riforma del catasto nel Piano Nazionale delle riforme voluto dal governo, e chiede di accantonare la misura. Gli interventi della manovra di aggiustamento si concentreranno sull'efficientamento delle imposte dirette e della riscossione sul fronte delle entrate, mentre i tagli alla spesa sono ancora allo studio dell'esecutivo. Per il settore immobiliare l'urgenza non è la riforma del catasto, ma una decisa riduzione di un carico fiscale che dal 2012 è stato quasi triplicato e che continua a causare danni incalcolabili a tutta l'economia: crollo dei valori, impoverimento, caduta dei consumi, desertificazione commerciale, chiusura di imprese, perdita di posti di lavoro. E' ovvio, ha concesso Padoan tornando ai mesi scorsi, "che ad esempio il referendum abbia rallentato il percorso" ma "nei prossimi giorni ci apprestiamo a rilanciare le riforme con il Def e il Pnr", "e le rilanciamo perche' servono e perche' sono omogenee alle indicazioni europee". Il Governo starebbe però ragionando sulla riduzione del cuneo fiscale. Stesso concetto ribadito a stretto giro da Matteo Renzi che parlando al Tg3 ha chiarito come le tasse debbano scendere, bisogna "continuare" l'azione avviata negli anni scorsi e chi pensa di aumentare "benzina e Iva è fuori strada", ha detto l'ex premier. Nelle liste per il rinnovo dei vertici di ENI ed Enel "si è ritenuto importante valorizzare la continuità, ha dichiarato il ministro dell'Economia. I denari li abbiamo trovati con la flessibilità, le battaglie in Europa, i tagli agli sprechi e Padoan ha detto esattamente che andremo in questa direzione".