Padoan: "Il Paese insegue una crescita economica più solida"

Così il ministro dell'economia ha risposto a una domanda sulla 'solidità' del governo. A poche ore dal Consiglio dei ministri chiamato ad approvare Def, piano nazionale riforme e manovrina correttiva da 3,4 miliardi, Padoan ha tratteggiato i temi che saranno sul tavolo questo pomeriggio.

"Siamo in una fase di transizione in cui le riforme e le misure raccoglieranno frutti nel lungo termine", ha riassunto in conclusione il ministro. "In questo contesto occorre capitalizzare i benefici delle recenti riforme, come per esempio, con i Piani individuali di Risparmio uno strumento fondamentale per supportare e canalizzare il risparmio verso l'economia reale e le pmi".

Banche, situazione complessa ma gestibile - "La questione delle banche italiane e delle sofferenze è complessa e ha alcuni punti di criticità, ma è gestibile, sia con misure di sistema sia specifiche", ha detto il ministro Padoan, parlando delle banche venete e di Mps al salone del risparmio a Milano. La dinamica del rapporto debito/Pil "è tornata sotto controllo". "Stiamo innovando in Europa nell'uso di strumenti nuovi come la ricapitalizzazione precauzionale - ha aggiunto - L'Italia è all'avanguardia per rendere l'unione bancaria operativa".

Padoan ha quindi voluto ripercorrere il percorso del governo negli ulitimi dodici mesi, e non solo, utilizzando una metafora per inquadrare la posizione dell'esecutivo di cui è membro: "Il cammino sui cui si è ritrovato il governo è un sentiero stretto, da una parte si trova il debito pubblico, che è stato nel frattempo stabilizzato", sottolinea, "e dall'altra c'è l'esigenza di una politica di stimolo dell'economia reale". "L'impegno del Governo e di Bankitalia è giornaliero, quello di Francoforte non giornaliero ma quasi".

"Dinamica debito/Pil tornata sotto controllo" Non solo.