Napoli, Atitech: sequestrati 350mila euro. Indagato Gianni Lettieri

Sequestro preventivo di circa 350.000 euro ai danni della ATITECH S.p.A. di cui Giovanni Lettieri (già candidato sindaco di Napoli) è il presidente del Consiglio di Amministrazione. 74/00, si riferiscono ad operazioni commerciali - soggettivamente inesistenti - poste in essere nell'anno 2011 dalla società dallo stesso amministrata attraverso la contabilizzazione nelle scritture fiscali di 41 fatture ricevute dalla S.G. s.r.l., inerenti la verniciatura di velivoli. I pm hanno rilevato, però, che la società era impossibilitata a fornire quella tipologia di prestazioni in quanto priva di consistenza patrimoniale. La sua sede centrale si trova all'interno dell' aeroporto napoletano di Capodichino. In questo modo Atitech avrebbe contabilizzato costi "fittizi" per 640.000 euro e a ulteriore dimostrazione del presunto imbroglio la Procura sottolinea un dato: non esiste traccia delle entrate e le uscite del personale della società fittizia dai 5 hangar dell'Atitech all'interno dell'Aeroporto di Capodichino "nonostante siano attive, considerata la delicatezza dell'attivita di manutenzione degli aerei militari e commerciali, rigorosissime procedure di accreditamento". Lettieri è stato inoltre eletto presidente dell'Unione industriali di Napoli nel 2004 e ha ricoperto l'incarico fino al 2010. Essi hanno infatti scoperto che la S.G. di Brusciano non è che una società di carta. Infatti, la S.G. non disponeva di personale, beni e servizi. Il presidente del cda, Gianni Lettieri, risulta indagato. Dalle verifiche fiscali è anche emerso che la Sg "non soltanto non ha mai presentato bilancio e dichiarazione dei redditi per l'anno 2011, ma neanche ha avuto mai alcun tipo di rapporto commerciale con l'Atitech né con la medesima ha mai effettuato alcuna cessione o prestazioni di servizio".

L'Atitech spa è un'azienda specializzata nella manutenzione e nella riparazione di veicoli più utilizzati al mondo.

"La nota di Atitech SpA è esaustiva e chiarisce tutti gli aspetti di una vicenda in cui la nostra società è inequivocabilmente parte lesa". "Da parte mia c'è grande serenità perchè la condotta di Atitech, come sempre, è stata cristallina", conclude Lettieri.