Mosca sequestra i beni dei Testimoni di Geova a favore dello Stato

Mosca sequestra i beni dei Testimoni di Geova a favore dello Stato

Dura la sentenza che ne ha vietato ogni attività sul territorio russo e confiscato tutti. La rappresentante del ministero della Giustizia, Svetlana Borisova, ha dichiarato che i Testimoni di Geova "pongono una minaccia ai diritti dei cittadini, all'ordine pubblico e alla pubblica sicurezza". Il quartier generale russo, presso Pietroburgo, dovrà essere chiuso, così come le 395 associazioni locali.

Il gruppo è già da tempo nel mirino delle autorità del paese, che hanno inserito diverse pubblicazioni in una lista di letteratura estremista bandita. I Testimoni di Geova della Russia annunciano battaglia attraverso il loro capo russo Serghei Cerepanov. "Faremo tutto il possibile".

Conosciuti per il loro modello di predicazione da porta a porta, i Testimoni di Geova - nati negli Stati Uniti in Pennsylvania - respingono parte dei principi chiave della fede cristiana, secondo una rilettura delle Scritture che guarda alla pratica del cristianesimo delle origini. Il caso si è sviluppato su iniziativa del ministero della giustizia che ha evidenziato alcune violazioni, come quelle della legge federale sulla resistenza alle attività estremiste. Un portavoce dei Testimoni di Geova russi, Iaroslav Sivoulski, ha detto, come riportato da Repubblica, di essere "scioccato" dalla decisione dei giudici ma di essere pronto a reagire.