Morte Prince: nella sua casa trovate più di 100 pillole di oppiacei

Morte Prince: nella sua casa trovate più di 100 pillole di oppiacei

Gli inquirenti hanno pubblicato oggi 11 mandati di perquisizione a cui le autorità locali hanno fatto ricorso tra il 21 aprile scorso, giorno del decesso del re del pop, allo scorso settembre. Dopo attente indagini si scoprì che, una settimana prima, Prince era stato sottoposto ad un save shot, una lavanda gastrica d'urgenza per liberarlo dall'overdose di oppiacei. La certezza che Prince fosse dipendente dall'oppio è data dalla composizione delle pastiglie, al loro interno un mix realizzato con paracetamolo, idrocodone e fentanyl. Alcune sono state trovate in contenitori che riportavano il nome della catena di farmacie CVS e altre con il marchio Bayer e Aleve.

I farmaci che stando a quanto rivelato dall'autopsia causarono la morte della star a 57 anni, erano nascosti ad esempio in buste delle lettere o nei sacchetti da frigorifero.

Johnson ha ammesso che non ha mai avuto idea che il suo capo facesse abuso di medicinali e anche il medico, indagato, sostiene che le prescrizioni sotto falso nome erano state suggerite dal cantante stesso per tutelare la sua privacy. "Mettere insieme musicisti - si legge nel comunicato stampa ufficiale dell'evento - creativi, ospiti speciali e amici che hanno lavorato fianco a fianco con Prince e lo conoscevano al meglio permetterà di realizzare quattro giorni di musica dal vivo, panel di confronto e presentazioni dell'enorme talento di Prince, della sua influenza e importanza come compositore, musicista, produttore, performer dal vivo e regista".