Marotta: "Dybala un campione. Quando lo acquistammo criticati perché..."

Marotta:

"Quindi soddisfazione in primis per la società, per i giocatori, per i direttori e anche per tutti i nostri tifosi". La squadra ha questa mentalità e sono fiducioso. La qualificazione è una grande impresa, ma la considero solo un traguardo parziale, che non significherà nulla se non vinceremo. E vogliamo superare gli ultimi due ostacoli salendoci da vincitori. Ci sarà uno sforzo importante, abbiamo un mese altrettanto importante per lo scudetto. Credo che dovrà essere molto importante il collettivo.

IIL SEGRETO - l segreto della Juventus, secondo l'ad, è "la forte mentalità internazionale cresciuta sia nella società che nei giocatori". "Il tempo ci sta ripagando". "Siamo arrivati fin qui con questa caratteristica abbinata ad una qualità di gioco importante". L'apoteosi è stata la qualificazione di ieri, ritengo anche che in 3 anni con lui abbiamo raggiunto due semifinali, una finale e l'anno scorso sappiamo tutti cosa è successo a Monaco.

SULLA JUVE FAVORITA -"Si, sono d'accordo con Bonucci". Abbiamo trovato la consapevolezza giusta che in Juventus era un po' scomparsa dopo il ciclone del 2006. Un cambio di passo destinato a durare a lungo, per un rapporto, quello tra il tecnico toscano e la Juve, destinato a continuare: "Gli anni con Allegri hanno portato giovamento a tutti e non intravediamo screzi tali da dire che il matrimonio si interromperà. Ci abbiamo creduto sin dall'inizio e siamo stati bravi ad alzare l'offerta per battere Milan ed Inter perché sapevamo che avevamo fra le mani un grande talento". Marotta chiude poi con un commento su Dybala: "Parliamo di un campione, ma il merito di questa qualificazione va a tutti i componenti della rosa, anche a chi ha giocato meno".