Marine Le Pen contestata dalle Femen a un comizio

Marine Le Pen contestata dalle Femen a un comizio

I predicatori jihadisti devono essere espulsi e le moschee salafite devono essere chiuse. La candidata alle presidenziali ha infine annunciato l'intenzione di "sopprimeremo gli incredibili vantaggi fiscali accordati da Fillon al Qatar e all'Arabia Saudita". Con i militanti che l'hanno acclamata in un tripudio di tricolori bleu-blanc-rouge e spillette 'Marine Présidente.

Le prime tensioni all'esterno del teatro nel nord della capitale si erano manifestante nelle prima serata all'arrivo del deputato del Gard Gilbert Collard, tra salve di fischi e insulti. Scendendo dall'auto, l'alto dirigente del Fronte è stato oggetto di una dura accoglienza da parte di militanti anti-Fn.

Un secondo blitz è stato compiuto proprio contro Marine Le Pen.

La donna viene subito portata via dal servizio d'ordine dietro al grido inarrestabile dei militanti: "On est chez nous!"

"Questi estremisti di estrema sinistra camminano a gambe all'aria".

Supporter serbi di Marine Le Pen, ieri sera a Parigi. Mentre Le Pen parlava da circa un quarto d'ora, una donna è salita sul palco con un mazzo di fiori e delle scritte sul petto nudo. All'interno della sala dello Zenith il comizio della leader Fn è stato brevemente interrotto da una militante del gruppo femminista Femen, immediatamente portata via dalla sicurezza. Le Pen è stata costretta per un'altra volta ad interrompere il suo discorso mentre l'attenzione dei media si rivolgeva interamente all'attivista.

Le Pen rivendica il diritto di ogni connazionale a "bere vino se ne ha voglia", ma nel corso del suo comizio si registrano diverse interruzioni e fuori programma: improvvisamente una militante si lancia sul palco sorprendendo la candidata e costringendola a tacere.