M5s, il tribunale dà ragione a Marika Cassimatis

M5s, il tribunale dà ragione a Marika Cassimatis

Forner chiede un intervento allo staff di Beppe Grillo e da un ultimatum. Il tribunale di Genova ha accolto il ricorso presentato da Marika Cassimatis, ex candidata sindaco del M5S sulla cui candidatura il leader Beppe Grillo aveva posto il veto. La vincitrice delle comunarie del 14 marzo, era stata estromessa assieme alla sua lista per volontà del "garante", a causa di supposti atteggiamenti contrari al Movimento 5 stelle, che ne avrebbero leso l'immagine.

Un'esperienza simile ha vissuto il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. In una conferenza stampa convocata a Scalinata Borghese a Genova, Cassimatis ha parlato di "soluzione amichevole", auspicando "che si arrivi a un incontro" e spiegando che lei e i due candidati di lista sospesi possono ancora accedere al portale Rousseau. Poi, in conferenza stampa, annuncia: porterò Grillo in tribunale.

Gli scenari, che cosa succede adessoAdesso, a 2 mesi esatti dalle elezioni comunali, in programma il prossimo 11 giugno, la situazione per il partito si complica decisamente: il rischio è che il Movimento non abbia candidati alle elezioni nella città del suo fondatore. "Hanno accolto tutte le nostre richieste e siamo soddisfatti, siamo contenti ed è stata una battaglia per la libertà di espressione".

Resta però un dettaglio.

Beppe Grillo ha ragione, sulle liste M5S decide M5S. Su blog e tribunale. "Ora i "5 stelle" dovranno fare i conti con le loro azioni e magari pure con l'assenza di una lista alle Comunali di Genova". Visionario uno, il defunto Gianroberto, irriverente l'altro, non a caso definiti "guru". Davide Casaleggio in contatto telefonico. La decisione sarebbe conforme al regolamento del Movimento.

Vittoria di Marika Cassimatis. "Le parole usate da Grillo - ha aggiunto - ci sono sembrate molto offensive". Garanti dell'immagine del Movimento, meno delle persone che lo rappresentano sul territorio e per il quale lavorano tutti giorni.

Tuttavia, in serata, dal Blog del "capo politico" non giungono buone notizie in tal senso: "Rispettiamo la sentenza - si legge nella nota -ma non possiamo non rilevare come in nessun passo di quest'ultima si sostenga che la Cassimatis è la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, come lei ha affermato". Lei ha dalla sua parte il giudice, lui la proprietà del simbolo. E sono diventati i "peggiori", La ruota gira e il giro della ruota è storto se la politica alla fine la si fa con i Tribunali.

No, questa non è un po' di "vera" democrazia in più.