Lavoro, a Bolzano gli stipendi più alti. Ascoli ultima

Lavoro, a Bolzano gli stipendi più alti. Ascoli ultima

Quanto, poi, alle altre province meridionali nella fascia bassa della classifica dopo Reggio Calabria (dove, come sottolineato, è all'opera il 37,1% degli abitanti), nelle quali sono occupate meno di 4 persone su 10, lo studio evidenzia che si tratta di "Palermo (37,4%), Caserta (38%), Napoli (38,6%), Crotone (38,7%), Agrigento (39,1%), Vibo Valentia (39,4%), Catania (39,6%) e Trapani (39,8%)". Con 1.476 euro mensili di retribuzione media e un tasso di occupati del 72,7%, l'Alto Adige è infatti in testa a entrambe le classifiche emerse dal rapporto Le dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane, realizzato dall'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro per il 2016, e presentato sabato 29 a Napoli durante la giornata di chiusura del nono congresso nazionale di categoria.

Bolzano è la provincia che, oltre ad avere il tasso di disoccupazione più basso, detiene il primato delle buste paga più ricche fra i dipendenti. Nonostante la differenziata presenza sul territorio nazionale di strutture dedite ai servizi per l'infanzia, spesso non e' conveniente per le mamme lavorare, perche' il costo dei servizi sostitutivi per la cura dei bambini e per il lavoro domestico e' decisamente elevato. Il tasso d'occupazione femminile più alto si osserva nella provincia di Bologna dove due terzi delle donne sono occupate (66,5%), mentre quello più basso si registra a Barletta-Andria-Trani dove lavorano meno di un quarto delle donne (24,1%). Nel 2016 erano 2,2 milioni (1,1 milione di donne e 1 milione di uomini) in diminuzione rispetto al 2015 di 135 mila unità (-5,7%). La ricerca mette a fuoco anche altre parametri importanti, fra cui il tasso d'occupazione femminile, quello dei Neet e le differenze retributive: voci che unite al numero di occupati collocano al primo posto Bologna, rispetto al 2015 scavalca Milano in vetta alla classifica. La provincia emiliana, grazie ai secondi posti raggiunti sul tasso di occupazione, sul basso tasso di neet e sull'alto livello di personale altamente qualificato, nel 2016 ha staccato Milano, vincitrice nel 2015. Lo dice l'Osservatorio Statistico dei consulenti del lavoro.

La situazione cambia poco se si guarda al tasso di occupazione. Valori elevati anche nelle altre province lombarde: Lecco (3° posto), Monza e Brianza (4° posto), Lodi (9° posto), Como (10° posto), Pavia (11° posto), Cremona (18° posto) e Varese (20° posto). La provincia di Barletta-Andria-Trani (con il più elevato gender gap nell'occupazione) è una delle cinque province pugliesi con i valori peggiori dell'indice, insieme a Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi.