Latte, Mipaaf: da domani origine obbligatoria in etichetta

Latte, Mipaaf: da domani origine obbligatoria in etichetta

ESULTA COLDIRETTI, "3 CONFEZIONI SU 4 SONO STRANIERE" -Scatterà da domani l'obbligo di indicare la provenienza del latte e dei suoi derivati sull'etichetta delle confezioni che acquistiamo giornalmente al supermercato. "L'Italia è diventata il più grande importatore mondiale di latte" ha denunciato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, ricordando che "fino ad ora dalle frontiere italiane passano ogni giorno 24 milioni di litri di latte equivalente tra cisterne, semilavorati, formaggi, cagliate e polveri di caseina, per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare fino ad ora magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, all'insaputa dei consumatori".

L'obbligo si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale. Il provvedimento è previsto in un decreto del ministero del 9 dicembre scorso. Sono esclusi dall'obbligo di origine in etichetta solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all'origine e il latte fresco già tracciato. "Più in generale, la nostra associazione sostiene da tempo l'importanza dell'obbligo di indicare l'origine in etichetta: nel lontano 2004 raccogliemmo un milione di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare che portò poi all'approvazione della 204/2004".

Al via anche un piano straordinario per la promozione e l'informazione sul riso italiano, necessaria per rimediare all'immobilismo dell'Ente Risi. È il commento di Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente della federazione regionale della Campania, alla vigilia dell'entrata in vigore del decreto "Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.15 del 19 gennaio 2017". Qualora il latte, o il latte utilizzato come ingrediente sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, l'indicazione di origine può essere assolta con una sola dicitura: "ORIGINE DEL LATTE: ITALIA".

"Vogliamo garantire - dichiara il Ministro Martina - la massima tutela e trasparenza per consumatori e produttori". Da mercoledì le etichette di tutte le confezioni di latte e prodotti lattiero-caseari dovranno indicare il nome del Paese in cui è stato munto il latte e quello in cui è stato condizionato o trasformato. Una sperimentazione che ora auspichiamo possa trasformarsi in uno standard europeo. "Andiamo avanti collaborando ancora con la Commissione per rafforzare sempre più gli strumenti a disposizione e affermare così un modello distintivo di qualità ed eccellenza". I cittadini, infatti, devono essere informati per poter scegliere consapevolmente cosa mettere a tavola.