L'anniversario della Liberazione di Modena si celebra il 22 aprile

L'anniversario della Liberazione di Modena si celebra il 22 aprile

La sezione Anpi Settimo Agostini, in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile, ha organizzato la Settimana Resistente, con il patrocinio e contributo dell'Amministrazione comunale. La mostra è stata inaugurata alle 14.45 con gli alunni delle classi terze della scuola primaria di secondo grado Fucini che hanno avuto la possibilità di incontrare e ascoltare i racconti di alcuni partigiani che hanno partecipato alla Resistenza. Sabato (22 aprile) alle 9,45 sarà reso omaggio alla lapide di Piero Consani a Corvaia e, alle 10, alla tomba di Gino Lombardi a Ruosina, protagonisti della resistenza versiliese, caduti durante la lotta contro i nazifascisti. Dalle 16 la Merenda Resistente, con intrattenimenti musicali insieme a Due di Due, Bo and the Strangers e Quarto Podere.

Con le prossime cerimonie di sabato 22 e martedì 25 aprile, a ricordo del 72° anniversario degli Eccidi di Porotto, entrerà nel vivo il calendario degli appuntamenti proposti dal Comitato ferrarese per le Celebrazioni 25 aprile* per ricordare il 72° anniversario della Liberazione, che fino al 2 maggio ha in serbo molte iniziative per coinvolgere la cittadinanza (vedi l'elenco a fondo pagina).

Dopo la S. Messa che verrà celebrata alle ore 11.00 in Duomo, la mattinata si concluderà nel centro storico di Tolmezzo, in via Del Din, dove verranno deposte le corone presso la lapide in onore di Renato del Din, medaglia d'oro al valor militare, e presso la targa a ricordo delle donne che, sfidando il divieto nazista, deviarono il corteo per dare degna sepoltura all'eroe Del Din il 27 aprile 1944: Bonora Maria Agata, Cargnelutti Gentile, Menchini Sara e Marini Franca.

La proiezione, fortemente voluta dall'assessorato alla cultura della Città di Tolmezzo e già inserita a inizio anno nel programma degli eventi celebrativi del 2017, tratta della strage di Marzabotto quando le SS scatenarono un rastrellamento senza precedenti e vennero trucidati quasi 800 civili. Un momento che non può prescindere dal coinvolgimento delle scuole e quindi dei nostri ragazzi.