La Spezia, sgominata cellula neonazista: tre persone in manette

La Spezia, sgominata cellula neonazista: tre persone in manette

L'accusa: "associazione finalizzata all'incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali" ed anche danneggiamento e danneggiamento seguito da incendio aggravati.

Durante le indagini, i carabinieri hanno scoperto una cellula neonazista molto pericolosa, denominata 'Autonomi NS La Spezia', composta proprio dai più fanatici dell'estrema destra. E' il risultato di un'indagine condotta dal comando dei carabinieri di La Spezia e partita dopo la denuncia per imbrattamento con simboli nazisti della locale sede del Partito Democratico.

Recentemente il gruppo si era dotato di una base logistica (una roulotte parcheggiata in zona boschiva del Comune di Follo -SP-, lungo l'alveo del fiume Magra), dove lo scorso gennaio i carabinieri di Ceparana (SP) avevano trovato le istruzioni per fabbricare ordigni rudimentali esplosivi, realizzabili con componenti di uso comune in libera vendita. Eseguite tre misure restrittive a carico di tre indagati per i quali è stato disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

Il gruppo, secondo i carabinieri, organizzava ronde illegali 'punitive', nei confronti di cittadini extracomunitari, e in alcune circostanze avrebbe appiccato il fuoco a raccoglitori di indumenti usati della Caritas diocesana e a un macchinario di una cava. Per farsi propaganda il gruppo affiggeva nelle vie cittadine simboli nazisti e imbrattava targhe e iscrizioni commemorative della Resistenza e della lotta antifascista.

I sospetti venivano subito indirizzati nei confronti di noti militanti dell'ultradestra localeche, a distanza di pochi giorni, venivano sottoposti a perquisizione e trovati in possesso di armi bianche, materiale documentale - di chiara ispirazione nazista - e informatico di indubbio interesse.