La puzza di fritto diventa reato, la Cassazione: "molestia olfattiva"

La puzza di fritto diventa reato, la Cassazione:

La puzza di frittura diventa un vero e proprio reato. Una sentenza giunta in seguito a una lite tra condomini: i proprietari di un appartamento al terzo piano di un palazzo sono stati accusati dagli inquilini al piano terra di aver provocato continue immissioni di fumi, odori e rumori molesti.

Senza rendersene conto, infatti, si rischia di commettere un reato e ci si ritrova a pagare i danni a vicini esasperati. Dall'altra parte invece l'accusa ha dimostrato che l'emissione di odori può essere un "getto pericoloso di cose", configurando di fatto il reato. Con la precisazione che quando non esiste una soglia di tollerabilità stabilita dalla legge, si deve fare riferimento al criterio della "normale tollerabilità" degli 'odoracci' per il cui accertamento - spiega il verdetto 14467 della Terza sezione penale - "non è necessario disporre perizia tecnica, potendo il giudice fondare il suo convincimento, come avvenuto nel caso di specie, su elementi probatori di diversa natura e dunque sulle dichiarazioni delle persone offese e del tecnico di loro fiducia" chiamato ad ispezionare la canna fumaria. A conferma di ciò la singolare quanto "divertente" sentenza della Corte di Cassazione, chiamata a decidere su una controversia relativa a questioni condominiali, provocate dai persistenti, invadenti e insinuanti, odori di fritto provenienti dalle cucine di un condomino. Da oggi la puzza di fritto è illegale. Quindi tale reato è estensibile anche a qualcosa di immateriale come suoni e odori.

E' altrettanto chiaro che i vicini difficilmente mangeranno una frittura di pesce allo stesso tavolo. Questo ha deciso la Cassazione con la sentenza n. 2377/2012 che ha esteso l'articolo 674 del Codice penale alle "sostanze volatili" che emanano odori suscettibili di arrecare disturbo, disagio o fastidio alle persone. Ma solo se viene superata la soglia di tollerabilità " Molestia olfattiva": il nuovo reato relativo agli odori che rientra nel "getto pericoloso di cose".