La fidanzata di Corona difende il suo uomo: Non è un criminale

La fidanzata di Corona difende il suo uomo: Non è un criminale

"Quasi ogni domenica Fabrizio tornava dalle serate con buste contenenti soldi, da 5mila fino a 25mila euro". A parlare così, nei panni di testimone nel processo che vede imputato Fabrizio Corona, è Silvia Provvedi, fidanzata dell'ex agente fotografico. La giovane cantante del duo 'Le Donatelle', gia' concorrente di 'X - Factor' e dell " Isola dei Famosi', ha spiegato che su "alcune di quelle buste c'era scritto l'importo del denaro contenuto, 5-10 o 20mila euro" e che Fabrizio prendeva quelle buste "solo per contare o per portarle negli uffici della sua societa' (la Atena, ndr)". "Le teneva nei giacconi in un ripostiglio vicino alla camera da letto e poi le portava in ufficio, erano i soldi delle sue serate e del suo lavoro e io mi facevo i fatti miei".

La ragazza ha raccontato ai giudici di aver incontrato Corona per la prima volta nell'estate del 2015 quando ha posato insieme alla sorella gemella Giulia per Play Boy e Fabrizio curava la direzione artistica. Venni chiamata anche io per testimoniare sulla bomba, i poliziotti mi notificarono l'avviso per la convocazione in casa e Fabrizio si arrabbiò con loro, non capiva perché volessero chiamarmi. Il nostro rapporto si è consolidato. E ha raccontato: "Io ero a conoscenza di tutto il suo lavoro - ha aggiunto - e vi posso raccontare la sua giornata tipo. Questo creava anche un un clima pesante per la coppia".

"Il 23 luglio eravamo in un locale di Milano, il Radeztsky", - ha raccontato la Provvedi, secondo quanto riporta 'La Repubblica' - e ho notato che Fabrizio aveva un segno in faccia ed era sotto shock. "Mi ha detto - ha proseguito - che ha subito anche un tentativo di estorsione da lui, Sculli voleva 50 mila euro e mi sono un po' preoccupata, non era una cosa normale". Mi ha detto di stare tranquilla perche' non era nulla di preoccupante, lui e' sempre stato protettivo con me. Parte dei compensi guadagnati da Corona, come hanno chiarito anche clienti ed ex soci (e come ha affermato lui stesso) erano "In nero". Il giorno dell'interrogario, il poliziotto Izzo mi fece delle strane domande sul patrimonio di Fabrizio, che non c'entravano niente con la bomba.

La deposizione di Silvia Provvedi serve a rafforzare la linea difensiva: i legali di Corona fin dal momento dell'arresto hanno ribadito che il denaro trovato nella disponibilità di Corona era il frutto del suo lavoro in locali e altri esercizi commerciali, dai quali il fotografo veniva chiamato in qualità di testimonial o ospite.