Juventus, guardia alta: da Mbappé a Falcao, tutti i segreti del Monaco

Juventus, guardia alta: da Mbappé a Falcao, tutti i segreti del Monaco

Ma Henry era molto più possente fisicamente. La Juve resta di primissimo ordine. È difficile infatti decidere se c'è e quale sia la squadra da desiderare o da evitare ai sorteggi per i bianconeri: il Real è sicuramente la squadra meglio attrezzata ma è meglio affrontabile nel corso di 180' che in una partita secca di un'ipotetica finale (Barcellona docet); l'Atletico è arcigna e sfiancante e se rischia di raggiungere la terza finale in 4 anni un motivo ci sarà; il Monaco, come detto, è quella scomoda outsider con la quale non puoi che presentarti da favorita e rischiare la brutta figura. Si tratta di una rappresentante del mio Paese ed è ovvio che per me sarà uuna sfida particolare. A La Gazzetta Dello Sport racconta le sue sensazioni in vista della sfida: "È la seconda volta in due anni che incontro la Juve, dev'essere destino". Due anni fa a Torino erano tutti contenti di aver pescato il Monaco, ora penso lo siano un po' meno. "Poi però purtroppo segnò il mio ex compagno di squadra a Empoli, Claudio Marchisio". Io personalmente ho un debole per l'Inter, passione ereditata da nonno Iorio che mi fece iniziare a giocare a calcio. Il Monaco dunque si sbarazza del Dortmund dopo aver fatto fuori il City di Guardiola: prende puntualmente gol ma ne segna di più (12 tra ottavi e quarti), presentandosi come squadra ideologicamente agli antipodi della Juventus, e per questo fastidiosa. "Dal centrocampo in su non guardiamo in faccia nessuno".

Per quanto riguarda la Ligue 1 il Monaco si ritrova in testa alla classifica insieme al Psg e anche qui la differenza economica non fa differenza sui risultati calcistici e forse è proprio qui il fascino di questa squadra, ovvero saper arrivare a competere a grandi livelli coltivando principalmente il talento dei giovani, che fino ad adesso si sta rivelando efficace.

Mbappe e Falcao - Sul talentino 18enne: "Un vero fenomeno". Quando lo affronti in allenamento ti devi fare il segno della croce e sperare sbagli qualcosa per fermarlo. Nell'uno contro uno è velocissimo, ha un'ottima tecnica. La pressione della semifinale? "Speriamo davvero che continui a sentire allo stesso modo la pressione anche contro la Juve, così gliene fa altri due ai bianconeri". "Kylian ha tutto per farsi un nome suo".