Istat: 4,5 milioni di italiani in povertà assoluta nel 2015

Questa volta i dati diffusi dal rapporto "Noi Italia" dell'Istat sono allarmanti. Nel Paese, in generale, tra il 2014 e il 2015 risultano "sostanzialmente stabili" sia l'incidenza di povertà assoluta e sia quella relativa.

I dati Istat. Il 10,4% delle famiglie è relativamente povero (2 milioni 678 mila); le persone in povertà relativa sono 8 milioni 307 mila (13,7% della popolazione).

In Italia 4,5 milioni di persone vivono in povertà assoluta e la disoccupazione è ancora tra le più alte d'Europa.

Il dato sulla disoccupazione presenta anche uno squilibrio di genere, con il 71,7% degli uomini occupati e soltanto il 51,6% delle donne. Sia in termini pro capite sia di quota sul Pil il nostro Paese presenta valori superiori alla media dell'Ue. Nel confronto con i paesi dell'Ue, nella graduatoria in ordine decrescente riferita al 2015, l'indice di concentrazione colloca l'Italia al decimo posto (0,324) insieme al Regno Unito, con un valore poco più elevato di quello medio europeo (0,310). Altro dato di rilievo segnalato dall'Istat riguarda il flusso di ingresso di cittadini comunitari, che dal 2011 starebbe facendo segnare una flessione, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud. Peggio di noi solo Romania, Malta e Spagna.

Oppressione golfo, però peggio durante Italia unicamente la Francia - Nel 2016 la urgenza sopra Italia è scesa al 42,9%, sopra diminuzione durante 0,7 punti percentuali dal eccelso del biennio 2012-2013., il nostro Contrada rimane in mezzo i paesi per mezzo di i obbligazioni il maggior numero elevati, i antenati socio europei, unicamente dalla Francia. Nell'Unione europea la quota di stranieri occupati è in media leggermente più elevata (63,8%).

Sul numero di laureati e abbandoni degli studi l'Italia infine ha fatto passi in avanti ma resta lontana dalla media europea. Emerge dall'ultimo rapporto Istat "Noi Italia" che mostra pure come per spesa pubblica in istruzione il nostro Paese occupi il quartultimo posto: incide sul Pil per il 4,1%, valore più basso di quello medio europeo (4,9%). L'Italia risulta quartultima anche nella graduatoria delle persone di 25-64 anni con livello di istruzione non elevato, con una incidenza quasi doppia rispetto all'Ue28 (rispettivamente 40,1% e 23,5%).

Le spese per cultura e tempo libero riguardano solo il 6,7% delle uscite delle famiglie italiane, ben sotto la media europea che si attesta attorno all'8,5%. In Italia sono oltre 2,2 milioni i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano.

23,3% della costo sanitaria pieno a cura famiglie - Nel 2014 la costo sanitaria pubblica e' attestata nelle vicinanze al 2.400 dollari procapite a degli ulteriormente 3.000 spesi sopra Francia e dei 4.000 sopra Germania. Supera il milione l'ammontare di individui che nel 2015 vivono in famiglie in condizione di grave deprivazione sia in Sicilia sia in Puglia.

Paolo Gentiloni, reddito di inclusione per due milioni di persone - "Il reddito di inclusione per due milioni di persone è un impegno per la dignità e la libertà dal bisogno": così il premier Paolo Gentiloni firmando il Memorandum d'intesa sul Reddito di inclusione a Palazzo Chigi.