Israele, oltre 1000 detenuti palestinesi in sciopero della fame

Israele, oltre 1000 detenuti palestinesi in sciopero della fame

Oggi 1300 detenuti palestinesi nelle carceri israeliane hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame, seguendo l'appello inviato da Marwan Barghouthi, leader palestinese condannato all'ergastolo. Lo ha detto a Efe Akram Atalah Alayasa, portavoce del Comitato per gli affari per i detenuti ed ex detenuti dell'Autorità nazionale palestinese.

Sono 7 mila i palestinesi detenuti complessivamente nelle carceri israeliane. Il ministro della sicurezza interna Ghilad Erdan (Likud) ha intanto reso noto che non negozierà con i reclusi e che prenderà provvedimenti disciplinari verso chi sciopera. La scelta della data è stata fatta con un occhio all'inizio del Ramadan, alla fine di maggio, quando la protesta dovrebbe comunque interrompersi visto il precetto religioso del digiuno diurno interrotto dopo il tramonto.

Uno sciopero per chiedere una serie di miglioramenti nelle condizioni di detenzione: "i prigionieri palestinesi- scrive- stanno soffrendo torture, trattamenti degradanti e inumani e negligenza medica, alcuni di loro sono stati uccisi sotto custodia". Quella dei detenuti è una delle più grandi fonti di tensione tra Israele e palestinesi, soprattutto dopo le nuove ondate di arresti per gli attacchi con il coltello o in auto.