Inter-Milan, duro botta e risposta tra Montella e Pioli

Inter-Milan, duro botta e risposta tra Montella e Pioli

In campo c'erano sesta e settima della Serie A e, soprattutto, ventidue giocatori dal primo minuto che non hanno mai vinto uno Scudetto. Quando gli viene detto che la squadra è apparsa molle, non ci sta: "Parlare di squadra molle non lo accetto". Bastava poco, un rinvio recuperato da Medel che andava gestito negli ultimi secondi di partita. Non è il risultato che volevamo, ce l'avevamo lì e non siamo riusciti a portarlo a casa. "Abbiamo concesso poco, sulle palle inattive dovevamo metterci qualcosa in più, Biabiany poteva fare gol, l'errore è stato non segnare". Montella parla troppo spesso degli avversari: è un bravo allenatore e deve fare il suo lavoro con il Milan. L'obiettivo Europa League sarebbe l'unico appiglio per un futuro ancora a tinte nerazzurre ma, in caso contrario, l'addio sarebbe del tutto scontato. Cosa salvo di oggi?

Nonostante Pioli abbia risollevato (in parte) la stagione dei nerazzurri, in questi mesi il popolo interista ha sempre manifestato un dissenso nei confronti dell'ex tecnico di Lazio e Bologna, accusandolo di essere incapace nel vincere gli scontri diretti e le eventuali partite di cartello. Siamo delusi per il risultato, ma dobbiamo essere forti perché ci sono ancora partite importanti per recuperare posizioni in classifica: "la corsa all'Europa League non è ancora chiusa".

I soli due punti conquistati nelle ultime quattro gare, infatti, non depongono certo a favore del tecnico nerazzurro, viste le prestazioni non convincenti fornite dalla squadra, che anche contro il Milan, ieri, ha dimostrato anche mancanza di personalità nel farsi travolgere nei minuti finali dall'aggressività dei rossoneri, che hanno raggiunto il pareggio più col cuore che col gioco.