Inchiesta Consip, legale di Tiziano Renzi incontra pm di Roma

Inchiesta Consip, legale di Tiziano Renzi incontra pm di Roma

Recentemente però l'inchiesta è stata allargata anche ad altre società che hanno partecipato agli appalti della Consip per far emergere un eventuale sistema più generale di 'spartizione' dei vari lotti, tutti di importi ingentissimi (l'appalto principale all'attenzione delle procure è di due miliardi e settecento milioni di euro).

Respinta quindi la richiesta di apertura della pratica al Csm da parte del laico di Forza Italia Pierantonio Zanetti che contestava l'attribuzione sbagliata di un'intercettazione telefonica nella relazione del capitano del Noe. "Sia dalla procura Roma che da quella di Napoli emerge che allo stato non c'è uno scontro". Gianfranco Scarfato infatti avrebbe attribuito a Romeo, e non a Bocchino, una frase nella quale veniva tirato in ballo Tiziano Renzi, padre di Matteo. "Si tratta di una memoria tecnica nella quale ricostruiamo la vicenda dal punto di vista giuridico". A quanto si è appreso è ancora in corso la stesura delle motivazioni del provvedimento che si annuncia articolato.

Intanto il Comitato di presidenza del Csm non ha sciolto il nodo se aprire una pratica sulle tensioni tra le procure di Roma e Napoli, titolari dell'inchiesta Consip.

Sempre nei prossimi giorni sarà fissato l'incidente probatorio chiesto dalla procura per Marco Gasparri: il funzionario della Consip ha ammesso di aver ricevuto centomila euro da Romeo in cambio di informazioni sulle gare ma, dopo la scoperta delle informative manipolate del capitano Scafarto, i pm romani vogliono verificare anche le dichiarazione di Gasparri. No del Csm all'apertura di una pratica, il Consiglio superiore della magistratura interverrà se ci sarà conflitto. Ed ha aggiunto: "L'impiego della polizia giudiziaria e la verifica della sua attività sono questioni che vanno affrontate e meglio disciplinate".