In marcia per la scienza in tutta Italia

In marcia per la scienza in tutta Italia

Di cosa si parla?

I risultati delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti sono stati una vittoria per coloro che negano l'esistenza degli effetti delle attività umane sul clima, minacciando seriamente di influenzare le politiche energetiche e ambientali degli Stati Uniti. È arrivato il momento, per le persone che supportano la ricerca scientifica, di prendere posizione pubblicamente. La "March for Science" è stata indetta per domani per avvenire in concomitanza con la Giornata della Terra, che si celebra da più di 45 anni proprio per portare all'attenzione dell'opinione pubblica i temi legati alla tutela del nostro pianeta, dei suoi ecosistemi e delle risorse naturali. In Italia la piazza principale è quella di Roma, con un corteo che parte alle 16,00 dal Pantheon per arrivare a Campo de Fiori, luogo simbolo della resistenza all'oscurantismo dove fu bruciato il filosofo Giordano Bruno, e poi in serata con una serie di interventi sulla terrazza del Pincio.

Tra gli altri interverranno: Riccardo Valentini (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici); Sergio Cappucci (ENEA); Francesca de' Donato, biometeorologa; Alessandro Amato (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia); Graziella Morace, virologa del Comitato Italiano per il Controllo della Affermazioni sul Paranormale; il professor Giorgio Parisi, docente di fisica teorica a La Sapienza, tra i più autorevoli scienziati del nostro paese, chiuderà il teach in con alcune riflessioni sul tema "Scienza e pace";in conclusione si terrà una celebrazione con piantumazione per ricordare Danilo Mainardi etologo e divulgatore recentemente scomparso. Per celebrarla, quest'anno si terranno in tutto il mondo marce per la scienza "come primo passo di un movimento globale in difesa del ruolo vitale giocato dalla scienza e dalla ricerca".

È fondamentale che in tutto il mondo si continui a difendere il sapere scientifico a tutti i livelli - dalle scuole alle università - e in particolar modo dove non si investe adeguatamente nel capitale umano che lo genera. - altrettanto importante promuovere il ruolo democratico della ricerca scientifica perché sia un patrimonio collettivo e non uno strumento al servizio degli interessi di pochi. Si parlerà di Pseudo-scienza nell'era della "post-verità", Guerra e ambiente, Comunità in transizione, Active Citizenship, Empowerment for Positive Change, Transizione energetica, L'aria che respiriamo fra scienza politica e mercato.