Imponenti misure di sicurezza al Cairo per Papa Francesco

Imponenti misure di sicurezza al Cairo per Papa Francesco

L'incontro con il presidente egiziano ha rappresentato un passaggio importante del viaggio del Papa, ma la visita all'Università al-Azha del Cairo, uno dei principali centri d'insegnamento religioso dell'Islam sunnita, rientra nello spirito pastorale, ecumenico ed ecumenico interreligioso del viaggio del Pontefice, che recandosi in Egitto ha evidenziato la necessità di un percorso comune tra le varie fedi religiose. "Solo la pace è santa - ha aggiunto - e nessuna violenza può essere perpetrata in nome di Dio, perché profanerebbe il suo Nome".

All'aeroporto del Cairo il pontefice è stato accolto dal primo ministro Sherif Ismail e da dignitari religiosi. "Oggi c'è bisogno di costruttori di pace, non di provocatori di conflitti; di pompieri e non di incendiari; di predicatori di riconciliazione e non di banditori di distruzione" ha detto il Pontefice ribadendo che la guerra è un cancro e bisogna fermare la proliferazione di armi.

"Al Salamò Alaikum! (la pace sia con voi), ha esordito il Papa". Papa Francesco ha lasciato l'aeroporto del Cairo - dove è stato accolto dal premier - a bordo di una Fiat Tipo blu, tenendo il finestrino completamente aperto. "Questo è un viaggio di unità, di fratellanza" ha ricordato mentre era in volo per il suo 18mo viaggio internazionale al motto di "Pope of peace in Egypt of peace".

Agenpress - Papa Francesco è arrivato in Egitto come pellegrino di pace.

"In questa sfida di civiltà tanto urgente e appassionante siamo chiamati, cristiani e musulmani, e tutti i credenti, a dare il nostro contributo: 'viviamo sotto il sole di un unico Dio misericordioso'", ha detto in un altro passaggio del discorso.

L'Isis, ma anche altri gruppi integralisti, riassumono i mali e le paure del nostro tempo, avendo come meta il dominio, il potere e l'imposizione, con l'uso strumentale della religione, di un'ideologia di morte dittatoriale, violenta e sanguinaria. "A poco o nulla serve alzare la voce e correre a riarmarsi per proteggersi".

La giornata si concluderà con l'incontro del Pontefice con il patriarca dei copti ortodossi Tawadros II, prima del rientro in Nunziatura. Domani, per la piccola comunità copto-cattolica, la messa nello stadio super-protetto dell'Aeronautica, e quindi nel pomeriggio, prima di ripartire per Roma, l'incontro con il clero e i religiosi. Dopo qualche secondo di saluti, a papa Francesco sono stati resi onori militari al suono degli inni vaticano, egiziano e di uno 'patriottico'.

"La gente - ha sottolineato - ci segue e c'è una aspettativa speciale per il fatto che l'invito è arrivato dal presidente della Repubblica di Egitto, dal Patriarca copto, Papa Twadros, dal Patriarca dei copti cattolici e dal Grande imam di Al-Azhar".