Il latitante Concetto Bonaccorsi preso mentre prepara una grigliata

Il latitante Concetto Bonaccorsi preso mentre prepara una grigliata

I particolari della cattura del boss saranno comunicati durante una conferenza stampa che avrà luogo nella Questura di Catania alle ore 10.30.

Considerato con il fratello Ignazio a capo dei 'Carateddi', ritenuta una frangia 'armata' del clan Cappello legata ai 'Cursoti', Concetto Bonaccorsi e' stato catturato in una casa al secondo piano della frazione di Traversagna di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia. Bonaccorsi era irreperibile dal settembre 2016 quando, recluso presso il penitenziario di Secondigliano (Na), dopo avere beneficiato di un permesso premio di 3 giorni, non rientrava nella casa circondariale.

Un personaggio caratterizzato da estrema efferatezza e cattiveria, dall'intenso iter malavitoso, che ha fatto la storia criminale di questa città. Concetto Bonaccorsi non ha opposto resistenza.

All'interno dell'abitazione sono state rinvenute e sequestrate una carta d'identità ed una patente di guida intestate ad un soggetto catanese abitante nel rione di San Berillo Nuovo. Nel 2001, la Corte d'Assise di Milano gli ha inflitto una condanna a 30 anni per l'omicidio di Angelo Maccarrone, ucciso il 18 dicembre 1990 a Milano.

E' stato arrestato in Toscana Concetto Bonaccorsi, boss ricercato dalle forze dell'ordine da settembre 2016.

In data 11 luglio 1991, venne tratto in arresto, da latitante, presso il municipio di Valverde (CT) dove si era recato per contrarre matrimonio.

Viene descritto così dagli inquirenti Concetto Bonaccorsi, 56 anni, detto 'u carateddu, lo storico capobastone dell'omonima famiglia, dell'organizzazione Cappello-Bonaccorsi. Il delitto, commesso il 18 gennaio del 1991, diede vite a una sanguinosa faida mafiosa che, quell'anno, fece registrare oltre 100 morti ammazzati. Le indagini della squadra mobile sono state coordinate dalla Procura distrettuale di Catania.