Il console italiano incontra Gabriele Del Grande in carcere Detenzione illegale

Il console italiano incontra Gabriele Del Grande in carcere Detenzione illegale

Il colloquio si è svolto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea della Turchia, dove è trattenuto il blogger toscano, fermato il 9 aprile al confine con la Siria, così riportato dall'Ansa.

UPDATE "L'incontro di Gabriele Del Grande con il console e l'avvocato ha già avuto luogo. Gabriele ha anche avuto l'opportunità di incontrare da solo il suo legale". Sta facendo uno sciopero della fame nutrendosi solo di liquidi. Su Del Grande "prosegue il nostro lavoro diplomatico, sono in costante contatto con le autorità turche per ottenere il rilascio nei tempi più rapidi possibili", ha assicurato Alfano. Da 9 giorni, quando è stato trasferito a Mugla, Gabriele viene tenuto in isolamento, ha raccontato l'avvocato.

Contro il reporter "nessuna accusa formalizzata" Nei confronti di Del Grande, che dal giorno del suo fermo è in sciopero della fame e senza contatti con l'esterno, non c'è "alcuna accusa formalizzata" ha detto il presidente della commissione diritti umani, Luigi Manconi. "Il direttore del centro non ha nessuna informazione riguardo a una sua possibile espulsione". Oggi la staffetta del digiuno, lanciata due giorni fa dalla moglie di Del Grande, è stata raccolta dalla sorella Elena che con un video postato su Facebook fa coraggio al fratello:"Ti tireremo fuori", dice. Un trattamento che ha fatto salire ulteriormente la tensione tra Roma e Ankara. "Chiediamo alle autorità turche la libertà immediata di Gabriele e chiediamo che la sua incolumità come quella di moltissimi altri intellettuali, giornalisti, attivisti trattenuti sia garantita e possa essere accertata dagli organismi internazionali". A renderlo noto il ministro degli Esteri, Angelo Alfano, alla Farnesina.

Nel frattempo attorno all'Italia si schiera anche l'Unione Europea.

"La situazione è allarmante - afferma Menesini nella sua lettera ai sindaci - e deve farci riflettere su diritti che noi ormai consideriamo come assodati ma che non lo sono, evidentemente, nel Paese dove Del Grande è detenuto".

Nelle scorse ore è intervenuta anche l'Alto rappresentante di Bruxelles per la politica estera, Federica Mogherini: "Ci siamo coordinati con le autorità italiane fin dal primo momento, come facciamo in casi simili in cui la responsabilità principale è dello stato membro". "Questo sta già accadendo in modo discreto ma spero produttivo". Nelle città italiane sono previste manifestazioni anche oggi, da Firenze a Pisa a Catania e Palermo. "Questo ci sembra un fatto abbastanza grave".