I cellulari causano il tumore al cervello? La sentenza di Ivrea

I cellulari causano il tumore al cervello? La sentenza di Ivrea

"E', dunque, importante riflettere sul problema e adottare le giuste contromisure".

L'Inail è stato così condannato a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale a Roberto Romeo, 57enne dipendente Telecom cui è stato diagnosticato il tumore dopo che per 15 anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni. Non abbiamo verificato quanto i pazienti abbiano utilizzato il cellulare, ma dai numeri emerge che non c'è stato un incremento dei casi tumori cerebrali, con la sola eccezione della fascia d'età tra i 70 e gli 84 anni. Le motivazioni della sentenza di primo grado saranno rese note nei prossimi 50 giorni. "Speriamo che la sentenza spinga ad una campagna di sensibilizzazione, che in Italia non c'è ancora", ha affermato il legale del malato.

Considerati i rischi potenziali generati dall'uso intenso del cellulare sottolineati dalla sentenza, è importante che venga promosso un uso consapevole di questa tecnologia, attraverso un'adeguata informazione.

"Ad ogni ora di conversazione al telefono cellulare - spiegano gli avvocati - uomini, donne e bambini sono esposti a un crescente rischio di sviluppare tumori alla testa".

Su un caso simile a quello di Ivrea si pronunciò, nel 2009, la Corte d'Appello di Brescia, che accolse il ricorso dell'impiegato di una ditta colpito da un tumore per le quindicimila ore passate al telefonino sul lavoro. "All'improvviso ho iniziato ad avere la sensazione di avere le orecchie tappati". Viene quindi operato ma a causa delle dimensioni, i medici sono costretti ad asportare il nervo acustico.

Il cellulare può causare il cancro? Un'altra recente monografia dello Iarc, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che affronta fra l'altro il tema della potenziale cancerogenicita' dei telefonini, e' stata invece al vaglio della procura di Torino, nell'ambito di accertamenti sulla sicurezza dei cellulari.

La decisione del Tribunale assume una portata non indifferente, perché la decisione di stabilire un vero e proprio nesso causale tra l'uso del telefono e malattie così gravi dovrebbe indurre gli organi legislativi e governativi a sensibilizzare sul tema e cercare di intervenire con leggi e strumenti atti a evitare il ripetersi di situazioni spiacevoli.

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