Genova e suo 'charme' su New York Times

Genova e suo 'charme' su New York Times

Se l'è chiesto anche il New York Times.

"L'idea di Genova che si ha oltreoceano non è solamente pessimismo ma c'è una visione di una città colma di talento e creatività ed è proprio sulla sua unicità che dobbiamo puntare".

"Why do so few people visit Genoa?", che tradotto significa: "Perché poche persone visitano Genova?" Non c'è una lista predigerita di attrazione imperdibili, non ci sono lagune romantiche, o la nascita del rinascimento da inseguire. "Ora che siamo riusciti a uscire dal cliché delle torte di riso è il momento di darsi da fare per sfruttare al meglio ciò che la nostra città ha da offrire".

Misteriosa, autentica, il cibo e il dialetto particolari, uno sguardo disincantato sul mondo e un passato feroce, Genova secondo il New York Times conquista i turisti perchè non si scopre tutta e subito e perchè non la conosci mai fino in fondo.

Tra i motivi per cui vale la pena spendere qualche giorno nel capoluogo ligure secondo l'autore dell'articolo, Michael Frank, rientra anche la primogenitura del gioco che da oltre un secolo fa impazzire tutto il Bel Paese: "Genova è il luogo dei primati e del superlativo, dove è nata la prima banca ed il primo club italiano di calcio, il Genoa CFC" afferma il giornalista statunitense.

Chi visita Genova non potrà fare a meno di notare che la città si presenta come una giustapposizione di strutture architettoniche e che la stessa, per via della conformazione territoriale, è sviluppata soprattutto in orizzontale.

Dal Castello De Albertis a Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, dal Museo del Mare all'Acquario, dai ristoranti ai negozi di design alle gelaterie, Genova si squaderna come una scatola a sorpresa.

I due portavoce invitano la Genova che vuole cambiare a "riboccarsi le maniche", sottolineando come "l'imperativo deve però essere quello di non soffocare Genova nel traffico".