Gasdotto Salento, Tar del Lazio sospende espianto ulivi

Gasdotto Salento, Tar del Lazio sospende espianto ulivi

Il Tar del Lazio ha bloccato l'espianto degli ulivi in Puglia per il passaggio del gasdotto Tap. Soddisfatto della decisione il Comitato No Tap: "Finalmente la giustizia può dare una risposta certa sui disguidi nati su quanto dichiarato da Regione e Comune in merito alla prescrizione A.44, mai rilasciata dalla Regione e che impediva gli espianti, e quanto con arroganza e prepotenza il ministero dell'Ambiente ha fatto permettendo la mattanza degli ulivi da parte di Tap". Il Tar ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti gravati, nei limiti precisati in motivazione, in attesa della discussione dell'istanza cautelare in Camera di Consiglio fissata per il giorno 19.04.2017.

In particolare la Regione aveva chiesto l'annullamento - previa sospensione - delle Note del Ministero dell'Ambiente con cui è stata dichiarata pienamente ottemperata la prescrizione 'A44', riferita alla cosiddetta fase 0 dei lavori, autorizzando TAP all'espianto degli Ulivi ricadenti nell'area interessata dal cantiere. Da giorni cittadini, sindaci e esponenti politici stavano provando a bloccare il cantiere del gasdotto Tap di Melendugno.

La notizia vola sui social network e determina dichiarazioni soddisfatte dei tanti attori, istituzionali e non, che nelle ultime tre settimane hanno animato la protesta contro l'infrastruttura. Il decreto con il quale viene concessa la sospensiva è firmato dal presidente del Tar del Lazio, Gabriella De Michele, che però premette subito che "le modalità di realizzazione debbono ritenersi definitivamente approvate".

Intanto si registrano nuovi danneggiamenti in località San Basilio, a San Foca di Melendugno. La recinzione di tutto il lotto A/1 risulta stamani totalmente priva della recinzione metallica, divelta probabilmente dalle frange più estreme degli attivisti che si oppongono alla realizzazione dell'opera. Fermi i lavori di espianto degli ulivi ma anche quelli di messa in sicurezza degli alberi espiantati, considerato che i mezzi della multinazionale hanno difficoltà ad arrivare alla zona.