G7 Taormina, Ardizzone scrive a Gentiloni: "Governo ritiri foto del pappagallo"

G7 Taormina, Ardizzone scrive a Gentiloni:

È scoppiata la bufera sulla locandina scelta per il G7 che si svolgerà a Taormina, in Sicilia, il 26 e 27 maggio prossimi.

Un anno fa, fu Matteo Renzi a scegliere la bellissima località siciliana come sede di uno degli eventi più importanti del 2017, il summit tra le sette nazioni sviluppate con la ricchezza netta più grande al mondo, preferendola addirittura alla sua città natale, Firenze. A guardare questa immagine, molti hanno pensato che in realtà la locandina non fosse altro che la promozione di vecchi stereotipi e che non aiutasse affatto, com'era nelle intenzioni iniziali, il rilancio della Sicilia. "Mi auguro, pertanto, che la scelta di quella foto si sia solo un errore e per questo le chiedo formalmente di ritirarla". Una scelta che ha scatenato in queste ore sui social una tempesta di critiche contro il Governo che evidentemente non ha trovato una immagine migliore per pubblicizzare la nostra isola. "Oggi stesso - spiega Ardizzone - manderò una lettera formale di protesta al premier Gentiloni".

Tutto ciò che sta in testa al repertorio della Sicilia da modificare, cancellare, insomma, diventa addirittura "manifesto" in occasione del G7, immaginato in funzione di riscatto.

"Un'immagine che sembra richiamare improvvisati 'servizi turistici' più che un vertice internazionale con i maggior leader mondiali". Lo scrive, in una nota inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone.

"Agli attacchi delle tv nazionali mi sono abituato ma non rassegnato, di certo non avrei mai immaginato di dover prendere le distanze da uno spot per il prossimo G7".

Anche fonti dell'organizzazione del G7 hanno precisato che la foto in questione è stata immediatamente rimossa, ieri, dall'app della presidenza della Consiglio. Ma come può venire in mente? "Il governo sceglie un'immagine che richiama forse Il Padrino - Michael Corleone con la coppola sì, ma accanto ad Al Pacino non si ricorda di donne sotto ombrellini di alcun tipo - la usa per i media stranieri da un'app governativa indirizzata a chi si accredita".

Durissimo il commento dell'ex assessore regionale al Turismo della Sicilia, Cleo Li Calzi.

Nelle cartelle stampa destinate ai giornalisti stranieri per la presentazione dell'evento (oltre a quelle dedicate alle bellezze di Taormina) è spuntata la foto di un uomo con una coppola in testa, bretelle e sigaretta in bocca, mentre adocchia una bella ragazza con l'ombrellino di pizzo. Non devono averlo compreso.