Francia, Le Pen: fatto di tutto per perdere guerra al terrorismo

Francia, Le Pen: fatto di tutto per perdere guerra al terrorismo

Un uomo armato di kalashnikov ha ucciso un agente della polizia francese, successivamente è stato eliminato. Questa guerra ci viene fatta senza pietà e la Francia è presa di mira non per ciò che fa ma per ciò che è. A 72 ore dall'apertura delle urne, l'esito del voto è ancora decisamente incerto.

Se votassero solo gli over 65 è proprio Fillon a fare il pieno con il 39% delle intenzioni di voto: largamente primo con quasi venti punti di vantaggio sul 'giovane' Macron.

I sondaggi, intanto, registrano una crescita di consensi per Macron, considerato da Ipsos al 24%, con Marine Le Pen al 22,5, Francois Fillon al 19,5 e Jean-Luc Melenchon al 18,5%. L'ex primo ministro Fillon, la cui corsa all'Eliseo è cominciata in salita per uno scandalo di corruzione che lo ha coinvolto insieme a sua moglie, cresce rispetto alle precedenti rilevazioni al 18,5%, mentre il candidato della sinistra estrema Jean Luc Melenchon raggiunge un inaspettato 18%.

Dopo l'allarme lanciato dai servizi di sicurezza francesi qualche giorno fa sulla possibilità di un attentato contro i candidati, intervenendo su BFMTV-RMC, la leader del Front National aveva affermato che tutti i francesi "sono possibili bersagli se non vengono prese misure adeguate".

Il sistema elettorale, a scrutinio uninominale maggioritario a due turni, prevede il ballottaggio a meno che uno dei candidati non superi il 50% al primo turno, una circostanza che non si è però mai verificata finora.

I candidati correranno per vincere mentre il paese boccheggia: è infatti una Francia in crisi economica e costituzionale, con una popolazione stanca, che ha pagato un costo sociale altissimo a causa delle politiche economiche del governo Hollande, tendendo inoltre conto che Parigi gioca un ruolo primario nella UE (e molto del futuro comunitario passerà dal futuro inquilino dell'Eliseo), che i francesi sono in guerra in Iraq, in Siria e nel centro Africa, che è un attore fondamentale nella questione libica e di riflesso sulla questione migranti. E i candidati sospendono la campagna elettorale alla vigilia del voto. Diversi esperti reputerebbero questo il principio di partenza di un effetto - domino che porterebbe inevitabilmente alla fine dell'Unione. Se per ipotesi al ballottaggio dovessero andare Fillon e Macron, gli scommettitori punterebbero il loro denaro sulla vittoria di quest'ultimo. Al momento dell'arresto i due sono stati trovati in possesso di armi ed esplosivi e, secondo il neo ministro dell'interno francese Matthias Fekl, si tratta di due estremisti islamici "pronti a compiere nei prossimi giorni un attentato sul suolo francese".