Francia, elezioni: Le Pen controsorpassa Macron

Francia, elezioni: Le Pen controsorpassa Macron

E se finora due dei 4 "fantasmi" di Selmayr, Brexit e vittoria di Trump, si sono concretizzati, in attesa delle elezioni in Italia e Francia l'atteggiamento positivo della Commissione nei confronti dei conti pubblici italiani è da leggere anche in quest'ottica. Il ministro Pier Carlo Padoan, così come il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, sono considerati a Bruxelles interlocutori affidabili e rassicuranti, e la correzione dello 0,2% del deficit richiesta è piuttosto contenuta.

Intervistato da Le Point, Hollande deplora che nella campagna presidenziale "l'emotività" stia prevalendo sulla "ragione" e le questioni di fondo. E mette in guardia i connazionali da quello che Le Monde definisce un "pericolo populista". In particolare, ha scritto il giornale, nell'ipotesi di un ballottaggio tra il candidato della sinistra alternativa e la candidata del Front National.

Tra i francesi "può esistere la tentazione di abbattere i favoriti dello scrutinio", dicono all'Eliseo, spiegando in questo modo la spettacolare impennata nei sondaggi del candidato della France Insoumise (18-19%) che preoccupa i mercati al pari della Le Pen. Lo scenario odierno viene "confermato" dai mercati mondiali che innalzano il debito pubblico francese temendo ribaltoni al potere dello stato francese: ora è Macron a rischiare, e necessità sempre di più di appoggi per poter arrivare all'approdo del ballottaggio dove con una "conventio ad excludendum" avrebbe vita abbastanza semplice sia contro Melenchon che contro la leader Fn. In privato, Hollande avverte che "questa campagna sa di marcio". Di conseguenza, i due arriverebbero rispettivamente terzo e quarto, non accedendo al secondo turno. A Besançon, Emmanuel Macron si è scagliato contro "il rivoluzionario comunista che era giù senatore socialista quando io ancora andavo al college". "Considero che la politica abbia bisogno di rinnovamento", ha detto, ritenendo la scommessa di Macron "audace".

Ma il candidato della sinistra radicale, appunto, non è bersaglio esclusivo dei suoi concorrenti nella scalata all'Eliseo.

Da ieri lo spread tra i titoli governativi francesi a dieci anni e i bund tedeschi viaggia poco sotto i picchi raggiunti a fine febbraio.