Ferrari e Vettel perfetti, il sogno è appena incominciato

Ferrari e Vettel perfetti, il sogno è appena incominciato

La Ferrari è tornata al centro della Formula 1, ha vinto in Australia il primo Gp della stagione (non succedeva dal 2010 in Bahrein ai tempi di Alonso) e ha fatto saltare i nervi ai rivali finora invincibili della Mercedes.

È un successo di stampo "francescano" - lavoro umile e silenzioso -, che commuove: vista Britta, l'addetta stampa di Vettel, piangere come nemmeno le capitava nei giorni iridati alla Red Bull. Ed è una vittoria salutata da Sergio Marchionne con un comunicato-lampo, a conferma di quanto il presidente scalpitasse: "Era ora". Un anno fa, furono 3,6 milioni i telespettatori che seguirono la vittoria solo sfiorata da Vettel.

La posta in gioco in Formula 1 non avrebbe potuto essere più alta per Ferrari dopo l'impressionante risultato del marchio italiano in inverno nei test effettuati a Barcellona, dove Vettel e Kimi Raikkonen sono stati ampiamente i più veloci. Il corrispondente per la Reuters, Alan Baldwin, ha detto che Vettel ha ottenuto il miglior inizio possibile per una stagione che poteva essere molto difficile per Ferrari in seguito alle pressioni che la scuderia italiana poteva subire a causa della mancanza di vittorie da molto tempo. "Adesso però la cosa fondamentale è ricordarci che questo non è il punto di arrivo ma solo il primo passo di un lungo cammino che deve vederci tutti impegnati a migliorare ogni giorno", ha concluso il numero uno della Ferrari. Sono contento per tutti i ragazzi della squadra che hanno lavorato con modestia e professionalità, anche quelli che sono rimasti a casa. Il weekend perfetto è quando si portano due piloti sul podio. è un successo di tutti perché la Ferrari è di tutti. "Grande macchina, grande lavoro". Decisiva la prima fila in griglia e decisiva la strategia del pit stop ritardato, 6 giri dopo quello a sorpresa di Lewis Hamilton, a sua volta sorpreso dal sorpasso Ferrari. In gara ho spinto, volevo mandare un messaggio che noi ci siamo e possiamo lottare.

Ferrari: 553 giorni dopo, il "rischio" autarchia ha pagato.

Più grintoso, in proporzione al mezzo a disposizione, è apparso il solito Verstappen, che stavolta non si è inventato niente di particolare, ormai corre come un veterano, però ha dato davvero l'impressione di avere raccolto tutto il possibile da un progetto apparso per ora ancora acerbo e fragile, anche se con un buon potenziale. Voto 7, certezza. Loro che dovrebbero mantenere un certo aplomb apparendo, sempre, super partes. La rivincita si disputerà tra due settimane in Cina, su un circuito che favorisce ancora le Rosse, almeno in teoria. Rientra alle spalle di Verstappen, mentre il ferrarista prosegue mantenendo un ritmo molto buono fino al 23°giro quando si ferma per il pit-stop.