#EveryChildIsMyChild, la campagna dei VIP contro la guerra in Siria

#EveryChildIsMyChild, la campagna dei VIP contro la guerra in Siria

In questo scenario è nata #EveryChildIsMyChild, la campagna sostenuta da attori e personaggi dello spettacolo contro la guerra in Siria. Una nota di Save The Children riferisce che "i medici di una delle cliniche gestite dal nostro partner Syrian Relief ci hanno raccontato di aver ricevuto tre bambini sotto i 6 anni, appena coscienti, che faticavano a respirare, con il naso che colava e le pupille contratte".

"Gli appelli sono accompagnati dagli hashtag #EveryChildIsMyChild" e #SyriaWarCrimes.

Troppo strazianti le immagini dibambini e adulti siriani con lo sguardo perso nel vuoto e il corpo rigido, impegnati a lottare contro la morte. Tuttavia, secondo l'esperto, episodi di questo tipo si verificano alla vigilia di negoziati su larga scala e possono rappresentare un'operazione "false flag"."Tutto questo può essere chiarito, se c'è la volontà, ma poi naturalmente crolla l'immagine del nemico". Ma quali sono le possibili conseguenze? Più di cento persone sono morte per le conseguenze dell'attacco chimico, perdite che hanno scosso profondamente l'opinione pubblica occidentale.

Tra gli artisti italiani impegnati in questa battaglia anche Martina Colombari, Alessia Marcuzzi, Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Luciana Littizzetto e Fiorella Mannoia. - "Voglio dire basta alla guerra in Siria".

Con lo sguardo affranto e la voce turbata, che lascia trasparire una sincera partecipazione, le star italiane hanno voluto dare un contributo fattivo per tentare di sensibilizzare i follower sugli orrori che si stanno consumando a poche migliaia di chilometri da casa nostra. "Queste parole cariche di condanna e commozione che i volti famosi ripetono senza sosta con grande trasporto".