Etica, sostenibilità e salute occupano gli scaffali dei supermarket

Etica, sostenibilità e salute occupano gli scaffali dei supermarket

L'uso massiccio di antibiotici e il trattamento preventivo negli allevamenti contribuiscono allo sviluppo di batteri resistenti che rappresentano un pericolo per la salute pubblica.

Coop Italia, intuendo questi desideri, ha recentemente varato il progetto "Alleviamo la salute", presentato al Ministero delle politica agricole. Gli stessi allevamenti da cui provengono le filiere di carne a marchio Coop interessate da un processo complesso e che andrà avanti per step successivi provocando una vera e propria rivoluzione gestionale su larga scala. Martina ha aggiunto come si stiano facendo "passi importanti per il benessere animale" visto che "11 regioni hanno già attivato misure con i finanziamenti dei Psr per innalzare gli standard di legge e anche l'erogazione degli aiuti accoppiati della Pac li abbiamo vincolati al benessere degli animali, muovendo complessivamente 150 milioni di euro di risorse". Da qui l'allarme lanciato dall'Oms e dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, oltre ai ministeri italiani competenti, per ridurre abuso e uso non corretto degli antibiotici negli allevamenti.

"L'iniziativa di un campione nazionale come Coop è molto rilevante, è un progetto virtuoso che deve diventare contagioso". "Occorre partire dagli allevamenti -ha spiegato Pedroni- perche' generando un'azione virtuosa su questi si arriva a prodotti migliori a scaffale e conseguentemente al consumatore". Ora alziamo ulteriormente l'asticella selezionando i partner migliori per l'attuazione delle buone pratiche. "La nostra e' un'azione volontaria che ci pone a fianco delle istituzioni sensibili al tema, consapevoli della grande attenzione che c'e' tra i cittadini, rispetto alla quale riteniamo sia necessario garantire un'offerta trasparente in linea con la missione di Coop".

Migliorare le condizioni di vita negli allevamenti, così da avere animali più sani, meno bisognosi di cure antibiotiche. "Lo scopo è di contribuire a ridurre l'antibiotico-resistenza per mantenere l'efficacia delle cure mediche sulle persone". Il nostro obiettivo è quello di ridurre, e quando possibile eliminare, l'uso di antibiotici negli allevamenti.

I primi risultati di questo impegno sono già arrivati a scaffale; non si tratta di pochi prodotti simbolici, ma di intere linee di prodotto che grazie a Coop, prima azienda della moderna distribuzione in Italia e al tempo stesso organizzazione di consumatori forte di oltre 8 milioni e mezzo di soci, si diffonderanno in tutta la rete di 1100 punti vendita in Italia. Già il 100% dei polli "Fior fiore" a marchio Coop sono senza antibiotici, entro maggio il 50% gli altri polli, a giugno quelli da rosticceria, a giugno il 10% delle uova (da 1,3 milioni di galline allevate senza uso di antibiotici). Dopo il pollame, nei prossimi anni sarà la volta di bovini e suini e dei loro derivati.