Distribuisce semi di cannabis ai cittadini: Marco Cappato sotto indagine

Distribuisce semi di cannabis ai cittadini: Marco Cappato sotto indagine

Tutt'altro. Si tratta di una data da cerchiare con il rosso sul calendario, specialmente se si subisce un po' il fascino della cultura Hippy. La 'semina proibita' va in scena stamattina in occasione di 'Four-twenty, Giornata mondiale della cannabis', in piazza Duca d'Aosta a Milano.

Troppa carne sulle brace per non svegliare una reazione.

Distribuzione di semi di cannabis con l'invito a usarli per coltivare la marijuana. "L'azione - proseguono gli organizzatori in una nota - è rivolta sia al Parlamento italiano, che continua a tenere bloccato l'esame della legge per regolamentare la cannabis e persino, da quasi 6 mesi, il conteggio delle firme sulla proposta di iniziativa popolare di 'Legalizziamo!', che al Consiglio regionale della Lombardia, che rifiuta di prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare regionale sulla cannabis terapeutica". L'iniziativa è stata organizzata dai Radicali per sensibilizzare Parlamento e Consiglio regionale lombardo sulle proposte di legge in materia. "Ma il nostro obiettivo è liberarli in futuro da un inutile carico affinché possano occuparsi di perseguire i veri crimini che danneggiano i cittadini", ha detto Cappato rilanciando la battaglia radicale per la legalizzazione della cannabis.

L'evento non è iniziato nel migliore dei modi con l'identificazione da parte della polizia di Marco Cappato, politico del gruppo Radicale, dopo la distribuzione di semi ai passanti, dopo aver scatenato l'ira dei genitori del Moige (Movimento Italiano Genitori) cercando di interrompere l'iniziativa al grido di "Giù le mani dai nostri figli, la droga è veleno".