Cucchi, la Cassazione annulla assoluzione dei medici

Cucchi, la Cassazione annulla assoluzione dei medici

I proscioglimenti sono stati annullati con rinvio ma domani scatterà la prescrizione del reato.

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza con cui la Corte d'appello di Roma aveva assolto i cinque medici dell'ospedale Pertini di Roma accusati di omicidio colposo in seguito alla morte di Stefano Cucchi.

Cucchi è morto il 22 ottobre 2009 nella struttura protetta dell'ospedale romano dove era stato ricoverato dopo essere stato arrestato per droga. Dunque, in concreto, resterà il dubbio su questo capitolo della morte del ragazzo, a meno che - ipotesi altamente improbabile - Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi Preite De Marchis e Silvia di Carlo non rinuncino alla prescrizione.

La famiglia Cucchi è già stata risarcita dal 'Pertini'. Sono passati 7 anni, 5 mesi e 28 giorni.

Secondo il magistrato furono compiuti errori gravi dai medici che avrebbero potuto evitare la morte di Cucchi. Il Pg lo ha chiesto con una requisitoria che ha criticato il verdetto dell'appello bis per aver "eluso il mandato della Cassazione" e non aver disposto "una nuova perizia". Nel verdetto dell'appello bis - ha sottolineato inoltre il Pg Mura - la Corte romana ha "sovrapposto indebitamente il suo giudizio, non scientifico, a quello del collegio di periti costituito da luminari che hanno affermato che Stefano Cucchi poteva essere salvato, o il suo decesso ritardato, se le terapie adeguate fossero iniziate il 19 ottobre se solo fossero stati letti congiuntamente tutti i dati delle analisi arrivate nel pomeriggio". "Non è accettabile che un processo si arresti senza aver percorso tutte le strade per l'accertamento della verità" ha concluso Mura.